Coldiretti alla guerra contro la mozzarella blu


BOLOGNA, 5 LUG. 2010 – In missione in difesa dell’autentico Made in Italy. E’ questo l’intento degli agricoltori e allevatori aderenti al sindacato Coldiretti. L’operazione contro la mozzarella blu e le altre "schifezze vendute come italiane", come si legge in una nota, inizia martedì mattina alla frontiera del Brennero. L’obiettivo, spiega Coldiretti Emilia-Romagna, "è scoprire il ‘finto Made in Italy’ trasportato sui camion che, passate le frontiere, saranno poi seguiti con auto ‘civetta’ fino a destinazione".In modo particolare gli aderenti al sindacato puntano il dito contro "i ritardi dell’Unione Europea nel rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti". Allo stesso tempo si dicono a favore di "iniziative di legge nazionali".Solo in Emilia-Romagna – spiega la Coldiretti – vengono importati 10,5 milioni di quintali di latte su una produzione regionale di quasi 18 milioni. "Per questo saranno migliaia gli allevatori e i coltivatori dell’Emilia-Romagna (i primi 600 arriveranno domattina da Bologna, Ferrara, Parma e Piacenza) che si daranno il cambio con colleghi provenienti dalle altre province e da tutta Italia per presidiare il valico del Brennero, principale punto di accesso degli 88 milioni di quintali di latte e prodotti lattiero caseari importati nel nostro Paese".Attraverso il valico del Brennero "giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri all’anno, ma anche decine di migliaia di cosce di maiale per fare i prosciutti, preparati a base di pomodoro e altri prodotti destinati a finire in tavola senza alcuna informazione ai consumatori".

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