Colata di Idice, interviene Giovanni Monti


La procura di Bologna ha mandato l’avviso di chiusura indagini della vicenda della cosiddetta ”Colata di Idice” sulle presunte pressioni subite dal Sindaco di San Lazzaro Isabella Conti dopo la decisione di bocciare del progetto del maxi-insediamento edilizio. Gli avvisi di fine indagine per minaccia a corpo politico e amministrativo sono stati inviati a sette persone: Simone Gamberini e Rita Ghedini, direttore e presidente Legacoop Bologna; a Massimo Venturoli, legale rappresentante della Palazzi Srl, a Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso, all’ex sindaco di San Lazzaro Aldo Bacchiocchi, al presidente dei revisori del Comune Germano Camellini e al tesoriere del Pd di Bologna Carlo Castelli. Sulla vicenda interviene Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia Romagna: “Dalle carte che accompagnano il fine indagine della Procura di Bologna sulla vicenda del POC di San Lazzaro, rese note oggi dalla stampa, si evidenzia una volta di più l’assoluta inconsistenza delle accuse rivolte alla presidente di Legacoop Bologna Rita Ghedini e al direttore Simone Gamberini che hanno svolto con correttezza e in maniera trasparente la loro funzione di rappresentanza delle imprese associate. Condivido pienamente la presa di posizione della presidenza di Legacoop Bologna e mi unisco alla richiesta di giungere al più presto alla chiusura di un’inchiesta che va avanti da mesi e riemerge a tratti e senza novità di rilievo provocando pesanti danni di immagine alla cooperazione e alle persone coinvolte”.

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