Col risparmio energetico la busta paga ci guadagna


BOLOGNA, 28 FEB. 2012 – Relazioni industriali che si tingono di verde. Non poteva che capitare in un’azienda di vernici. Stiamo parlando della Renner, importante marchio leader in Italia nel settore, specie per quanto riguarda i prodotti da applicare al legno. Nel suo sito internet si presenta come un’azienda dalla "profonda vocazione ambientalista". E dalle parole, in quel di Minerbio, località in provincia di Bologna dove ha sede lo stabilimento, sono passati ai fatti. Per la precisione, sono passati a buone pratiche che si trasformano in moneta sonante. Un accordo, il primo di questo tipo in Italia, firmato tra i vertici aziendali e la Filctem-Cgil, consentirà infatti di agganciare le buste paga dei dipendenti al risparmio di risorse aziendali da questi ottenuto nel corso dei mesi.In busta, in pratica, entrerà una voce legata all’efficienza energetica: ipotizzando un risparmio del 10% sui consumi e il rispetto del piano strategico, i benefici saranno di circa quattromila euro in tre anni per i 190 lavoratori. Buone pratiche energetiche nei processi produttivi e nella vita quotidiana sul posto di lavoro. Tutto entrerà nel paniere del risparmio: da piccoli gesti come l’utilizzo di carta riciclata fino a comportamenti più incisivi come l’ottimizzazione dell’acqua e dei solventi necessari per pulire le vasche dove si producono vernici. Acqua e solventi il cui smaltimento contribuisce ai ben 397 mila euro all’anno spesi per i rifiuti. "Ieri l’Eurostat – ha detto l’amministratore delegato Lindo Aldrovandi – ci ha mostrato come gli stipendi italiani siano tra i più bassi dell’Eurozona. Questo accordo ha un effetto diretto sulle buste paga e ci avvicina agli obiettivi del pacchetto europeo 20/20/20 coinvolgendo i lavoratori in un cambiamento di tendenza".I bonus saranno calcolati sulla base delle spese dello scorso anno. Cifre importanti, 411 mila euro per l’energia elettrica, 134 mila per il gas, 20 mila per l’acqua, 263 mila per la manutenzione, 257 mila per il materiale per la produzione e a 84 mila per la cancelleria. Tutte voci su cui incidere per avere gli integrativi. Quello appena siglato non è il primo accordo con Filctem-Cgil: già nel 2009 un’intesa prevedeva la distribuzione del 15% degli utili ai lavoratori."Un piccolo sforzo da ognuno – ha detto Marco Grandi di Filctem – porta enormi benefici. Crediamo molto in questo accordo. Che ha suscitato un notevolissimo interesse da parte dei lavoratori". L’intesa è stata ‘benedetta’ anche da Unindustria Bologna, presente alla conferenza stampa di presentazione con il suo responsabile alla comunicazione, Carlo Rossini.

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