Cnh: veicoli elettrici per uscire dalla crisi


BOLOGNA, 19 APR. 2011 – La crisi ha toccato durmente lo stabilimento Cnh di Imola e la sua forza lavoro, che sta vivendo un periodo di cassa integrazione. Per uscire dal tunnel, però, ora l’azienda potrebbe essere trasformata in un centro di produzione di veicoli elettrici, sia per la mobilità sia per il movimento terra. A lasciare intravedere questo spiraglio è l’assessore regionale alle attività produttive dell’Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, che proprio sulla Cnh avrà un incontro, domani, al ministero delle Attività Produttive a Roma. "L’azienda ha subìto una forte crisi – ha osservato Muzzarelli a margine della presentazione del Secondo Piano Triennale di Attuazione del Piano Energetico Regionale 2011-2013 -, è passato del tempo, e si è vissuta la cassa integrazione. Domani avrò un incontro a Roma", sia per verificare i termini della Cassa Integrazione in scadenza ad aprile, sia per verificare l’ipotesi di una trasformazione dell’azienda che fa capo al gruppo Fiat. "Attraverso Aster – ha proseguito l’assessore – è stato messo sul piatto un progetto per l’utilizzo della forza lavoro della società, circa 200 persone, e per cercare di trasformare questo impianto industriale in una nuova piattaforma, con una rete di imprenditori, per provare a produrre veicoli elettrici sia per la mobilità sia per il movimento terra". A giudizio dell’assessore, "ci sono dieci imprenditori di qualità che possono mettersi in gioco e bisogna chiedere all’esecutivo nazionale che metta a disposizione una quota: se tirasse fuori 20 milioni di euro ci aiuterebbe. Domani – ha concluso Muzzarelli – ci sarà un incontro per fare una verifica al ministero delle attività produttive: abbiamo inviato il materiale a Roma a dicembre".

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