Cnh: sindacati sul piede di guerra


VENERDI’ 24 LUG 2009 – I sindacati sono pronti a dare battaglia alla decisione del Gruppo Fiat di dismettere la produzione nello stabilimento imolese della Cnh. "E’ del tutto inaccettabile che la Fiat abbia attivato le procedure di messa in Cassa integrazione straordinaria, per cessazione di attività". E’ quanto si legge in una nota del segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, che sottolinea come "la Fiat ha assunto questa decisione unilaterale prescindendo totalmente dall’incontro che era previsto al ministero dello Sviluppo economico per lunedì 27 luglio". Secondo Rinaldini, "ormai l’arroganza della Fiat non ha più limiti. In pratica, sta prendendo in giro l’intero Paese". Per questo, conclude, "e quindi necessario che venga convocato rapidamente un nuovo incontro delle Parti sociali col Governo a Palazzo Chigi"."Il giudizio negativo espresso dal ministro Scajola sulla cigs decisa unilateralmente da Fiat per i lavoratori della Cnh di Imola è del tutto condivisibile: a questo punto chiediamo al ministro stesso di intervenire direttamente convocando subito un incontro al fine di risolvere il gravissimo problema creato dall’azienda con questa decisione arbitraria e inaudita".E’ quanto sostiene il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella, rimarcando come "il provvedimento non solo rischia di rappresentare un cattivo esempio per altre aziende più o meno in crisi, ma soprattutto crea seri problemi potendo complicare l’individuazione di una soluzione positiva e condivisa per lo stabilimento di Imola".INTANTO i lavoratori della Cnh si sono ritrovati stamane alle 8.30 al casello dell’Autostrada A14 di Imola per una manifestazione di protesta. Hanno messo in atto un volantinaggio che ha rallentato il traffico sia in entrata che in uscita per un paio d’ore.

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