CNH, il sindaco di Imola dice no ai licenziamenti


IMOLA (BO), 20 APR. 2009 – "Dico no ai licenziamenti, anche perché dismettere le risorse umane indebolisce pure le imprese, che hanno bisogno di affrontare la ripresa con tutta l’efficacia, la solidità, le competenze possibili". Lo ha detto il sindaco di Imola Daniele Manca, intervenendo alla manifestazione dei lavoratori della Case New Holland, società di macchine movimento terra del gruppo Fiat, che in città ha uno stabilimento con 450 dipendenti, oggi in cassa integrazione. "Pur tenendo conto del fatto che la vicenda della Case New Holland è nazionale – ha detto Manca – lavoreremo per salvaguardare il punto produttivo in città, sul quale sono stati realizzati importanti investimenti (lo stabilimento è stato inaugurato nel 1996, ndr.) e in cui lavorano 450 persone". "Servono però gli ammortizzatori sociali per garantire ai lavoratori un reddito – ha proseguito il sindaco – Il governo deve prendere atto di questa esigenza, anche oltre la cassa integrazione ordinaria, per evitare di scaricare per intero sui lavoratori gli oneri della crisi". La società ha chiesto di portare a 45 le settimane di cassa integrazione. In questo modo si arriverebbe alla fine del prossimo mese di agosto con il rischio che venga toccato in autunno il limite delle 52 settimane, oltre il quale scatterebbe la perdita del posto di lavoro.

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