Cnh, i lavoratori chiedono aiuto alla Juventus


BOLOGNA, 21 FEB 2010 – I lavoratori della Cnh hanno chiesto aiuto ai calciatori della Juventus. Ignorati per mesi e mesi dalla dirigenza torinese e, ancor più grave, dal sistema mediatico nazionale, troppo preso a parlare di Termini Imerese per accorgersi di questo altro piccolo stabilimento da smantellare, i lavoratori hanno deciso di coinvolgere Del Piero e compagni. Del resto, i bianconeri portano tutte le domeniche sulle loro maglie proprio lo sponsor New Holland, la società del gruppo Fiat che ha deciso di fare a meno del sito imolese.Questa mattina una delegazione composta da una trentina di lavoratori della Cnh-Fiat di Imola ha effettuato un presidio dimostrativo davanti all’Hotel che a Bologna ospitava la Juventus in vista del match con il Bologna. Un’azione dimostrativa, ha ricordato uno dei sindacalisti che accompagnano il presidio, "per rimarcare come l’azienda che sponsorizza la squadra torinese nello scorso mese di giugno ha annunciato la chiusura dello stabilimento imolese (550 dipendenti compreso l’indotto) senza alcuna proposta alternativa". Un atteggiamento, quello della dirigenza torinese, tanto più inaccettabile alla luce degli sforzi messi in campo per lo stabilimento di Termini Imerese, testimoniati dal Ministro dello Sviluppo Economico Scajola. "Per Termini 14 proposte? A noi ne basta una!’, spiega uno degli striscioni innalzati dai manifestanti davanti all’ingresso dell’hotel.In settimana i lavoratori avevano lanciato un appello ai calciatori, chiedendo di indossare simbolicamente delle maglie senza sponsor o, in alternativa, alla fine del primo tempo della maglie con la scritta "Salviamo la CNH di Imola". Un attestato di vicinanza in effetti è arrivato: "Siamo vicini agli operai della Cnh di Imola, li abbiamo incontrati stamattina", ha detto Alberto Zaccheroni, allenatore della Juventus, in apertura della conferenza stampa dopo Bologna-Juventus.

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