Cnh, i consiglieri regionali del Pd in visita ai lavoratori


IMOLA (BO), 4 SET 2009 – Il giorno dopo l’ufficializzazione della data decisa dal governo per il tavolo di trattativa, il gruppo Pd dell’Assemblea regionale ha portato a Imola la propria solidarietà al presidio davanti ai cancelli della Cnh, con una delegazione guidata dal presidente Marco Monari e con i consiglieri Mauro Bosi, Gianluca Borghi, Gabriella Ercolini, Mario Mazzotti e Roberto Montanari. Il gruppo ha espresso soddisfazione per l’annuncio della convocazione del tanto atteso tavolo nazionale tra Fiat, governo e sindacati e Regione per la soluzione del caso Cnh e ha assicurato la propria solidarietà ai lavoratori fino alla positiva soluzione della vertenza."Chiediamo al Governo – hanno affermato Monari e gli altri consiglieri – un impegno forte nei confronti dei lavoratori di Cnh Imola che da oltre due mesi presidiano i cancelli dell’ azienda con grandi sacrifici, fino ad arrivare alla scelta di Guido Barbieri che, per diversi giorni, ha attuato lo sciopero della fame e al quale va il nostro affettuoso e solidale augurio di ristabilirsi". L’obiettivo è il mantenimento e il rilancio del punto produttivo della Cnh attraverso un piano industriale che riguardi anche le macchine movimento terra e non solo il settore auto e che dia futuro ai lavoratori, hanno aggiunto i consiglieri, ricordando che solo a giugno la Fiat aveva preso l’ impegno col governo italiano di mantenere le aziende dello stesso guppo sul territorio nazionale."Come guppo Assembleare del Pd – è stato detto – avevamo promosso assieme alle altre forze di maggioranza una risoluzione votata dall’Assemblea Legislativa nella seduta del 22 luglio scorso nella quale si chiedeva che gli impegni internazionali di Fiat non prevedessero il contemporaneo disimpegno dell’azienda sul territorio nazionale, con conseguente calo degli occupati, rischio concreto di dissipare in modo strutturale un patrimonio di professionalità, con un impoverimento del tessuto imprenditoriale, compreso quello legato all’indotto dei distretti industriali collegati". Questi obiettivi "rimangono validi e prioritari per lo stabilimento di Imola come per tutti gli stabilimenti del gruppo. Il futuro di Fiat ha come sede naturale un tavolo nazionale con governo, azienda, parti sociali e istituzioni interessate – hanno concluso i consiglieri – e riteniamo inappropriato da parte di Fiat tentare di relegare la questione in seno alla Regione Emilia-Romagna che, ben rappresentata dal presidente Errani, ha saputo essere a fianco dei lavoratori e che, da subito, ha chiesto con determinazione il tavolo nazionale e un piano industriale generale che definisse il futuro del gruppo".

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