Cna: tracciabilità dei rifiuti, un sistema da rivedere


Il SISTRI (Sistema Tracciabilità Rifiuti), partito il 1° ottobre scorso dopo una serie infinita di rinvii, mostra già tutte le proprie criticità. Un sistema da rivedere e alla svelta, definendo una fase di sperimentazione, reale e non fittizia, per superare tutte le difficoltà operative che hanno fin qui, creato enormi problemi agli operatori del settore. Al tempo stesso, le imprese di trasporto rifiuti, vanno messe nelle condizioni di ottenere il rimborso delle somme inutilmente versate per l’avvio di un sistema di tracciabilità, che si riconferma inadatto a perseguire gli scopi per cui è stato ideato.

E’ questo il giudizio secco con il quale CNA-FITA dell’Emilia Romagna fotografa la situazione venutasi a creare in questi due mesi e sulla quale intende confrontarsi con i parlamentari della regione per modificare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, rendendolo funzionale alle esigenze delle imprese. “Obiettivo dell’incontro- spiega il segretario di CNA-FITA Elmo Giovannini – è quello di ottenere un preciso impegno sulla definizione delle misure correttive da apportare al SISMI e sul rimborso o compensabilità, dei contributi versati dal 2010 ad oggi, dalle imprese”.

L’incontro si terrà sabato 30 novembre alle ore 11 a Ravenna, presso la sede di CNA (via Randi 90). Vi parteciperanno: on. Alessandro Bratti, VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici; sen. Stefano Collina, X Commissione Industria Commercio e Turismo; on. Sergio Pizzolante, XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato; Tommaso Campanile, responsabile DPT Competitività Ambiente di CNA nazionale; Riccardo Carboni, Vice Presidente CNA Emilia Romagna; Enrico Amadei, Segretario CNA Emilia Romagna; Elmo Giovannini, responsabile CNA-FITA Emilia Romagna.

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