Cna: sulle badanti sanatoria da rifare


REGGIO EMILIA, 24 LUG. 2009 – “La sanatoria per le badanti, che con la nuova legge sulla sicurezza sono diventate colpevoli di reato di immigrazione clandestina, è l’esempio più eloquente delle contraddizioni che esistono nel nostro Paese”. Lo dichiara il presidente provinciale di CNA Pensionati, Sergio Cavallini, secondo cui “bisogna considerare che migliaia di famiglie si sobbarcano grandi oneri e sacrifici per dare assistenza, ai familiari disabili o non autosufficienti, risolvendo così un problema che altrimenti sarebbe lo Stato a dover affrontare”.  Secondo CNA Pensionati, la norma inserita nel Decreto anticrisi in discussione alla Camera carica le famiglie di ulteriori oneri per la regolarizzazione, le rende passibili di sanzioni e rende più difficile reperire personale disposto a svolgere il pesante lavoro di assistente familiare. Per questa ragione il sindacato pensionati della CNA reggiana chiede una nuova norma che riconosca la detraibilità delle spese che le famiglie sostengono per pagare i compensi e i contributi alle badanti. Anche a livello nazionale, CNA Pensionati si sta muovendo in questo senso.  “Sarebbe importante andare in questa direzione – conclude Cavallini – per uscire dalla contraddizione di un paese dove, da una parte, si penalizza un sistema di welfare che finora ha posto rimedio alle carenze dello Stato Sociale e, dall’altra, vengono tagliate le risorse pubbliche per il Fondo per la non autosufficienza e per le altre politiche sociali, con il risultato che non si sa più come dare assistenza a quanti hanno bisogno”. 

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