Cna: situazione critica per l’artigianato bolognese


BOLOGNA, 28 APR. 2009 – La resa dei conti è prevista per ottobre. Nel prossimo autunno, infatti, l’edilizia bolognese rischia seriamente di fermarsi. Quando i cantieri già previsti verranno ultimati, gli addetti ai lavori rimarranno molto probabilmente con le mani in mano, perchè non ce ne sono nuovi in programma. E’ questo l’allarme lanciato da Cna Bologna, che, attraverso un questionario rivolto a 800 delle 16.500 aziende associate, ha quantificato gli effetti della crisi nell’intera provincia. Il tessuto economico è in forte difficoltà, e la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi tre mesi. Vede nero il metalmeccanico, ma anche gli altri settori non sono da meno. Il fatturato era già diminuito a gennaio per il 49% delle imprese, ma adesso è calato per il 67%. Ormai è necessario che un’azienda su quattro riduca gli organici"Non aumentano, anzi diminuiscono gli ordini. Diminuisce il fatturato, diminuiscono per questo gli investimenti e si allungano i tempi di pagamento", dice il segretario provinciale Loretta Ghelfi. "Noi chiediamo, per l’edilizia, che si mettano in campo le iniziative concordate tra Stato e Regioni del piano casa. E ci aspettiamo che il Patto di stabilità venga rivisto, perchè i Comuni possano attuare almeno tutte le infrastrutture e le opere che avevano inserito nella loro programmazione".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet