Cna riunisce gli optometristi in un’associazione


BOLOGNA, 21 GIU. 2013 – Quanti cittadini conoscono e sanno chi è e che cosa fa un optometrista? Probabilmente non moltissimi oltre gli addetti ai lavori. Per dare visibilità e dignità professionale ai tanti operatori non riconosciuti che esercitano tale professione dopo anni di studio e specializzazione, si costituisce CNA Optometristi come associazione professionale interna al sistema CNA, con una segreteria nazionale che agirà presso CNA Emilia-Romagna a Bologna.Quella dell’optometrista è una professione non medica e non sanitaria, fondata su conoscenze fisiche, biologiche e psicologiche che ha come obiettivo il trattamento dei difetti visivi con mezzi ottico-fisici per il miglioramento delle funzioni visive con tecniche specifiche del bagaglio professionale dell’optometrista. Tale professione, che pure gode di ampi riconoscimenti nel mondo, non è riconosciuta in Italia e gli operatori, che perlopiù acquisiscono le relative competenze dopo aver raggiunto la qualifica di ottico, agiscono prevalentemente nei negozi di ottica ed optometria.“Parliamo, quindi, di un potenziale di qualche centinaio di professionisti nella sola Emilia-Romagna” – afferma Dimer Morandi, optometrista ed ottico tra i membri fondatori di CNA Optometristi -“che avranno da oggi, a disposizione uno strumento specifico per raggiungere quel riconoscimento che è sfuggito alla categoria per più di cinquant’anni”.CNA ha da tempo sviluppato una specifica attenzione e supporto alle attività professionali non riconosciute e non regolamentate, tanto da volere fortemente la nascita di una specifica legge nazionale in materia che ha visto la luce nel corso del 2013 come Legge 4/2013. Con tale legge si sviluppa una nuova modalità di riconoscimento delle professioni attraverso la redazione di un profilo nella forma di una norma tecnica specifica, con conseguente possibile certificazione delle competenze che potrà essere riconosciuta ai singoli professionisti.“Puntiamo alla certificazione delle competenze dei tanti optometristi operanti in Italia, più di un migliaio, per ragioni di trasparenza verso il pubblico e per motivi di giusto riconoscimento di tanti anni di studio e di grandi conoscenze a disposizione dei cittadini, che potranno integrarsi con le conoscenze ed il vissuto di altre professioni che, invece, si occupano di patologie oculari in campo sanitario” conclude Morandi.“La CNA dell’Emilia-Romagna e, in particolare, l’Unione Benessere e Sanità, ha fortemente supportato la nascita di questa nuova aggregazione professionale ritenendo come una più moderna e snella procedura di riconoscimento di ambiti professionali, così come sancito dalla L.4/2013, potesse offrire una grande opportunità agli optometristi ed ai tanti cittadini con problemi visivi”- precisa Elisa Muratori responsabile di CNA Professioni dell’Emilia-Romagna.La segreteria nazionale di questa nuova associazione professionale sarà, pertanto, allocata presso l’Unione Benessere e Sanità dell’Emilia-Romagna e, per questo, coordinata dal responsabile dell’Unione Daniele Dondarini che, per sottolineare l’importanza di questo passaggio ricorda come “gli optometristi attendono di essere riconosciuti dal 1928, mentre in tutti i principali Paesi Europei godono, già, di ampio riconoscimento; in Italia abbiamo oramai sette sedi universitarie per optometristi, una settantina di neolaureati ogni anno e migliaia di cittadini che si rivolgono agli optometristi per problematiche visive di vario tipo”. “Siamo in presenza di una professione matura che, se riconosciuta e certificata offrirebbe maggiori garanzie e trasparenza al pubblico: non è più possibile aspettare oltre”.

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