Cna misura la febbre ai Comuni emiliano-romagnoli


BOLOGNA, 2 MAG. 2013 – Come misurare l’efficienza finanziaria dei Comuni emiliano romagnoli, analizzare la recente dinamica e comprendere i prossimi sviluppi della finanza locale? Cna Emilia Romagna in collaborazione con il Centro Studi Sintesi, ha dato vita al “Termometro della finanza locale”. Una ricerca che nasce dalla volontà di operare un monitoraggio sulla qualità della gestione amministrativa e finanziaria dei Comuni della regione, utilizzando un indicatore di sintesi che raccolga le performance dei vari enti.La metodologia utilizzata permette di fondere numerosi indicatori economici al fine di avere una misura unica che consenta di confrontare tra loro i Comuni (aggregati per provincia) e di controllarne l’andamento nel tempo. Il periodo analizzato è compreso tra il 2006 e il 2011. Nell’anno più recente, i Comuni delle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Piacenza hanno registrato buone performance; non positivi, invece, i risultati dei Comuni delle province di Ferrara, Parma e Rimini. Il quadro complessivo potrebbe tuttavia modificarsi anche sostanzialmente a seguito della ventilata sospensione della rata IMU di giugno, che per i Comuni dell’Emilia Romagna vale 200 milioni di euro.Per illustrare nel dettaglio lo studio effettuato, nonché la ricaduta a livello territoriale del mancato introito IMU, CNA Emilia Romagna terrà una conferenza stampa martedì 7 maggio a Bologna presso la propria sede in Via Rimini 7.

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