Cna-Fita, class action contro cartello costruttori camion


Gli avvocati dello studio Scoccini di Roma, hanno preso in carico la class action promossa da CNA FITA Reggio Emilia e dagli autotrasportatori reggiani contro il cartello di costruttori di camion. La Commissione europea ha annunciato di aver comminato al produttore di veicoli pesanti Scania, marchio del Gruppo Volkswagen, una multa di 880 milioni di euro per avere partecipato con altre cinque aziende (MAN, DAF, Daimler, Iveco e Volvo/Renault) in un cartello sui prezzi di vendita dei camion per 14 anni, tra il 1997 e il 2011. Questa cifra si somma alla più alta multa mai comminata dalla Commissione per casi di cartello, di 2,93 miliardi di euro, per un totale da record pari a 3,8 miliardi di euro.
Al pari di quanto stanno facendo altre associazioni di categoria nel resto d’Europa, come ad esempio la spagnola Fenasdimer, l’inglese Road Haulage Association, la tedesca Bundesverband Güterkraftverkehr Logistik und Entsorgung, la svedese Sveriges Åkeriföretag, l’olandese TLN, CNA Fita ha promosso l’aggregazione delle domande risarcitorie delle piccole e medie imprese nei confronti delle responsabili dei comportamenti anticoncorrenziali.

Nei prossimi giorni, sarà notificato l’atto di citazione delle imprese partecipanti all’azione pilota per ottenere il risarcimento dei danni. Centootto domande per un totale di 1.153 veicoli nella sola provincia reggiana, ai primi posti in Italia per numero di domande presentate.

Il Consorzio ha intensificato la propria opera di sorveglianza su questi fenomeni e ha rivolto alle Istituzioni preposte la richiesta per una forte opera di vigilanza e controllo soprattutto nelle fasi post-vendemmiali che di solito sono contrassegnate da disordine e volatilità.

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