Cna-Fita all’attacco del ministro Lupi


Sulle concessioni autostradali CNA-FITA parte all’attacco. “il Ministro Lupi mostra tutta la sua incapacità, o ancora peggio la non volontà, nello sciogliere uno dei nodi più antipatici che sta strangolando la mobilità in Italia”. CNA-Fita denuncia, da tre anni a questa parte, come le autostrade godano, ogni anno, di aumenti intollerabili per il trasporto professionale in conto terzi che così viene messo fuori mercato e vessato senza alternative di sorta. “Lupi ci aveva promesso un triennio senza aumenti – ha dichiarato Cinzia Franchini presidente nazionale dell’associazione degli autotrasportatori artigiani – e ora scopriamo che si prepara a concedere incrementi dell’1,5%, percentuale che rimane molto al di sopra dell’inflazione, ferma allo 0,20. Come se tutto questo non bastasse, si trasforma la Bre.Be.Mi., l’autostrada di soli capitali privati, in un’impresa a carico delle casse dello Stato che, con lo stanziamento degli ultimi 300 e passa milioni inseriti nella Legge di Stabilità, porta la sua esposizione a favore dell’opera a oltre 1,8 miliardi di euro e con un’ Autorità dei Trasporti a cui hanno preventivamente “messo il bavaglio”, completamente impossibilitata ad intervenire su questi temi. Non parliamo poi – ha proseguito la presidente della CNA-Fita – del rinvio concesso per sistemare e concedere i rinnovi delle concessioni senza nuove gare”. E non sono solo i pedaggi a mettere Fita-Cna contro il ministro: “Prendiamo atto che a tutt’oggi, e da un paio di anni, il Ministero dei Trasporti non riesce a fare funzionare una banale procedura elettronica a fronte di una sua stessa determina che rende obbligatorio ed esclusivo il pagamento on line delle quote d’iscrizione all’Albo da parte delle imprese che esercitano l’attività di autotrasporto in conto terzi. Ad imprenditori che sono oberati, quotidianamente, da mille intralci burocratici di certo non serviva l’ennesima inefficienza. Il rischio è che le aziende si vedano cancellate dall’Albo per non avere adempiuto all’obbligo di versamento nei termini previsti (31.12.2014) per una incapacità dell’Amministrazione nel gestire correttamente ed efficacemente il portale on line che è l’unico strumento attraverso il quale le imprese sono tenute a versare le quote annuali per rinnovare l’iscrizione all’Albo. Diverse le anomalie riscontrate come per esempio la difficoltà a registrarsi e conseguentemente l’incapacità di gestire la propria posizione, oppure l’impossibilità di modificare, aggiornandolo, l’importo richiesto per la quota d’iscrizione annuale. CNA-Fita aveva chiesto una proroga per i termini di pagamento che, stando alle comunicazioni del Ministero, sarebbe dovuta arrivare con il Decreto Milleproroghe approvato nei giorni scorsi ma di cui non vi è traccia”.

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