Cna Federmoda, prossimo obiettivo: Brasile


BOLOGNA, 18 MAG. 2010 – Il fashion emiliano-romagnolo punta dritto al Brasile, il mercato emergente indubbiamente più interessante e potenzialmente più promettente per le aziende nostrane. Proprio per questo Cna Federmoda, nell’ambito del progetto realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna per favorire l’iternazionalizzazione delle Pmi del territorio, ospita in questi giorni una delegazione di buyers e docenti universitari giunti dallo stato brasiliano del Paranà. Si tratta di responsabili degli acquisti per importanti catene di distribuzione di prodotti fashion e di docenti, dell’Università di Maringà, titolari di corsi di studio sulla moda e i suoi mercati. La missione paranamense, che gode della cooperazione del Sebrae (Servizio Brasiliano d’Aiuto alle Micro e Piccole Imprese), parteciperà ad un serrato programma di appuntamenti, incontri e confronti con organizzazioni e imprenditori della produzione del tessile abbigliamento e calzaturiera della nostra regione. “Porteremo gli operatori brasiliani a contatto diretto con la nostra realtà produttiva – spiega Antonio Franceschini, segretario di Cna Federmoda – con quelle Pmi che, grazie alla loro cultura del lavoro, della ricerca e dell’innovazione, hanno raggiunto livelli di qualità e di abilità tali da  costituire il Dna del Made in Italy”. Numerosi gli appuntamenti in programma tra buyer e produttori. Visite e incontri presso imprese, al Centergross di Bologna e a Riccione per le mostre sulle nuove tendenze della moda e del design, organizzate da Cna Federmoda. Due momenti di approfondimento daranno agli ospiti l’opportunità di meglio comprendere il contesto economico e culturale del territorio entro il quale gli imprenditori sono chiamati ad operare. Il primo seminario, tratterà delle politiche industriali adottate nella nostra regione a supporto delle piccole imprese del settore moda, mentre il secondo: “Tessere tramare ordire creare… futuro”, che vedrà la partecipazione di dirigenti di Cna Federmoda, imprenditori, docenti universitari e insegnanti di scuole professionali, tratterà delle sinergie ma, soprattutto, di concrete attività per dare vita ad una effettiva organica dinamica di integrazione tra formazione, mondo del lavoro e imprenditoria, fattore divenuto indispensabile e non più eludibile per garantire un futuro sicuro al Made in Italy.

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