Cna ER: “L’Esecutivo torni sui suoi passi”


BOLOGNA, 30 NOV. 2012 – Non era mai accaduto in precedenza che un Governo non rispettasse una decisione unanime assunta da un organismo parlamentare. Ebbene, è successo su due emendamenti che riguardavano le imprese e i territori dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma dello scorso maggio, inseriti all’unanimità dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato nel maxi emendamento alla conversione in legge del decreto legge 10 ottobre 2012 numero 174.In particolare uno dei due emendamenti rispondeva alle legittime esigenze delle imprese che, pur non avendo avuto danni a beni mobili e immobili, sono state pesantemente danneggiate dal punto di vista economico e produttivo. Questo emendamento riconosceva alle imprese del cratere che hanno registrato una pesante riduzione del fatturato o della produzione a causa del sisma, la possibilità di accedere al finanziamento agevolato e alla rateizzazione delle imposte dal 30 giugno 2013 in analogia alle imprese con danni diretti. Ebbene, il Governo ha espunto questi due emendamenti dal maxi emendamento sull’approvazione del quale intende porre la fiducia. Grazie all’iniziativa dei parlamentari emiliano romagnoli il voto è stato rinviato a martedì 4 dicembre 2012.“L’emendamento rivolto alle imprese non direttamente danneggiate –  spiega il Presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni – rappresentava già una estrema mediazione rispetto a un legittimo diritto per le imprese emiliano romagnole di essere trattate come le imprese e i cittadini colpiti dagli altri eventi sismici, non ultimo quello dell’Abruzzo”.CNA Emilia Romagna apprezza l’atteggiamento fermo dei parlamentari emiliano romagnoli e sollecita il Governo a tornare sui propri passi. “Basta parole – continua Govoni – Mancano solo pochi giorni al termine per la conversione in legge. Il Governo reinserisca gli emendamenti sul sisma già approvati dalle Commissioni nella Legge di stabilità. Ci rechiamo questa mattina in Regione al “Tavolo per la crescita” convocato con urgenza dal Presidente Errani per condividere una posizione comune con istituzioni, associazioni imprenditoriali e forze sociali affinché le nostre richieste trovino un riscontro immediato nei fatti.”CNA, che rappresenta la maggioranza delle imprese della regione, chiede che sia data risposta alle legittime esigenze di un territorio e di una struttura imprenditoriale che contribuisce grandemente al PIL nazionale, e senza la quale non si riparte.

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