Cna e l’ordinanza: “Una svolta, ma altre questioni restano aperte”


BOLOGNA, 13 OTT. 2012 – La Regione Emilia-Romagna ha finalmente emesso l’Ordinanza (n. 57 del 12 ottobre 2012) sui criteri e le modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione degli immobili delle aziende danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio scorso. Lo ha annunciato questa mattina, nel corso del suo intervento alla Assemblea provinciale della CNA di Ferrara, l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli.“Un risultato importante, per il quale CNA Emilia Romagna si è fortemente battuta in questi mesi – ha sottolineato il presidente regionale Paolo Govoni – Un impegno teso sia a far ripartire le imprese danneggiate, sia a ridare slancio all’intera economia del nostro territorio, dato che, come da noi richiesto, l’Ordinanza appena emessa consente anche alle piccole imprese di poter essere protagoniste dei lavori di ripristino e ricostruzione. Siamo, dunque, ad una svolta poiché da oggi le imprese possono accedere ai finanziamenti: un elemento essenziale per attivare davvero la ricostruzione”. Ma per CNA non ci si deve fermare a questo aspetto, seppure importante. Altre questioni restano aperte. Ad esempio, come spiega Corradinio Merli, direttore CNA Ferrara, “c’è il tema della sospensione del pagamento delle imposte e dei contributi che, così come formulata, appare ancora insufficiente. Lo stesso dicasi per la grande questione della verifica di sicurezza e di agibilità sismica dei capannoni prefabbricati, che non hanno subito danni, per il cui adeguamento le imprese dovranno sostenere spese notevoli, in assenza, al momento, di contributi, quando, invece, i tempi sono molto stretti e le imprese operano  in un clima di forte incertezza”.Con la nuova Ordinanza parte, dunque, la fase operativa per la presentazione dei progetti, “consentendo così agli imprenditori – come illustrato dall’assessore Muzzarelli –  di ricevere concretamente le risorse per la ricostruzione delle proprie  aziende. Per questo, abbiamo dato una risposta sul tema dei capannoni, dei macchinari e, in parte, sulle scorte. Nei prossimi giorni, la Regione si strutturerà, perché, a partire dal 29 ottobre, le imprese, assistite dalle loro organizzazioni, possano presentare direttamente le domande corredate dai progetti, le perizie giurate e tutta la necessaria documentazione. Stimiamo che le richieste presentate saranno all’incirca diecimila".

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