Cmc chiede 12 milioni al Nepal


Il gruppo Cmc, colosso delle cooperative italiane nel settore dell’edilizia, ha chiesto al governo del Nepal una importante integrazione finanziaria di 12,7 milioni di euro per i maggiori costi sopportati nella realizzazione del Melamchi Water Supply Project (Mwsp), una esigenza a cui apparentemente però il governo nepalese non è disposto ad accettare. Lo scrive oggi il quotidiano Kathmandu Post. Rajendra Prasad Pant, responsabile dell’ingegneria del Melamchi Water Supply Development Board, ha confermato al giornale l’esistenza della richiesta riguardante la costruzione, ormai ultimata, di un tunnel di 27,5 chilometri per trasferire acqua dalla Valle di Melamchi alla Valle di Kathmandu. Il gruppo Cmc di Ravenna sostiene che dopo il terremoto di Gorkha il lavoro di asportazione di materiale e di stabilizzazione del tunnel è fortemente aumentato rispetto a quanto preventivato nel progetto iniziale del valore di 83.300.000 euro (2016). Inoltre secondo il gruppo italiano, i lavori si sono prolungati oltre il previsto generando ulteriori perdite non preventivate. Il governo nepalese sembra ora orientato ad affidarsi agli organi previsti nel contratto per la composizione delle vertenze che sono in prima istanza il Dispute Adjudication Board (Dab) nepalese e in seconda istanza il Singapore International Arbitration Centre.

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