Civis: un appalto truccato e cucito su misura


BOLOGNA, 27 MAG. 2011 – Un vestito fatto su misura, pronto per essere calzato a pennello. Doveva avere questa caratteristica l’insieme di requisiti per l’assegnazione dell’appalto di realizzazione del Civis, il tram su gomma diventato per i bolognesi più un treno fantasma che un mezzo di trasporto di cui poter usufruire.All’ipotesi della "sartoria" sono arrivati i magistrati al lavoro nell’indagine per corruzione legata alla vicenda Civis. Nel registro degli indagati l’ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, l’ex direttore generale del Comune Enrico Bisaglia e Piero Collina, presidente del Consorzio cooperative costruzioni. Secondo gli inquirenti il processo che portò alla realizzazione dell’appalto fu minato da accordi correttivi. In particolare, per far vincere la gara all’associazione temporanea di impresa Irisbus-Ccc, il capitolato fu redatto in modo da indurre le altre ditte invitate (Bombardier, Lohr, Ganz-Ciro Menotti) a non presentare l’offerta.Per i pm il componente del Cda di Atc Claudio Comani, d’intesa con Guazzaloca, il direttore generale del Comune, l’allora presidente di Atc Maurizio Agostini e l’altro membro del cda Paolo Vestrucci (assieme a altri pubblici ufficiali che non sono ancora stati identificati) ‘cucì’ il capitolato sul Civis, redigendolo addirittura in modo diverso rispetto a quello sottoposto a valutazione di impatto ambientale dalla Provincia, violandone le prescrizioni imposte e disattendendo le indicazioni fornite dall’assessorato ai trasporti provinciale.In particolare fu dato un valore basso ai requisiti di espandibilità e di capacità del sistema di trasporto, per andare incontro alle caratteristiche del sistema prodotto da Irisbus (azienda controllata dalla Fiat), debole per gli inquirenti proprio sotto questi profili rispetto ai concorrenti.Altra modifica che ha destato l’attenzione dei pm (titolari dell’inchiesta sono il sostituto procuratore Antonello Gustapane e il procuratore aggiunto Valter Giovannini) è quello di aver previsto nel capitolato il requisito della marcia autonoma al di fuori del percorso guidato sopra gli 80 chilometri orari e una linea aerea di contatto di tipo bifilare, tipica dei filobus. Requisiti che, per l’accusa al momento della redazione del capitolato era in possesso il solo sistema del Civis.Tra le altre cose Agostini e Comani, d’intesa con Vestrucci Guazzaloca e Biscaglia (sono tutti accusati di corruzione), e pubblici ufficiali da identificare, hanno, per gli inquirenti, anche attestato falsamente al cda di Atc che la commissione giudicatrice di gara aveva dato un punteggio di 752 all’unico partecipante alla gara, quando invece era di 452,552 su complessivi 730.

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