Civis, sotto sequestro anche la fibra ottica


BOLOGNA, 15 DIC. 2010 – E’ già stata piazzata sotto l’asfalto, ma la fibra ottica che si sviluppa sotto le strade di Bologna è ora sotto sequestro. Ai sei mezzi Civis oggetto della disposizione della Procura cittadina si aggiunge infatti anche "il sistema infrastrutturale", cioé le opere realizzate per consentire la guida ottica sul tracciato compreso tra il capolinea Pertini e il capolinea stazione di Sfm di Caselle nel comune di San Lazzaro, e i relativi impianti di trazione elettrica necessari per lo svolgimento delle prove in modalità elettrica del mezzo. Ma ovviamente il sequestro delle infrastrutture è stato preso senza turbare la viabilità. Il sequestro è stato deciso "in quanto corpo del reato contestato e comunque cose pertinenti al reato". I magistrati hanno affidato la custodia giudiziale all’ingegner Pierluigi Lucchini, quale responsabile dell’appalto per conto dell’Ati, con l’obbligo di consentire ai consulenti nominati dalla Procura lo svolgimento di tutte le prove e verifiche necessarie e con l’autorizzazione a proseguire le prove ritenute necessarie dalla Commissione di sicurezza del ministero che dovrà dare l’ok al Civis. "L’interesse della Procura è quello di stabilire in modo certo la rispondenza dei mezzi alla disciplina dei trasporti pubblici. Non c’é nessuna sostituzione o supplenza rispetto alle autorità amministrative. Non interferiamo nell’attività amministrativa che deve seguire il proprio iter", hanno spiegato il Procuratore aggiunto Valter Giovannini e il Pm Antonello Gustapane. La Procura ha anche sottolineato la "serietà e la riservatezza del lavoro della Guardia di Finanza" che ha svolto gli accertamenti sul caso.

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