“Civis modificato, oppure al suo posto un filobus”


BOLOGNA, 19 OTT. 2011 – Il Civis inizia la sua mutazione. Come un serpente, l’assai criticato tram su gomma a guida ottica ora deve cambiare pelle. Ieri il Comune di Bologna ha messo definitivamente la parola fine al progetto lanciato dalla giunta di Guazzaloca e poi portato avanti dalle successive. I lavori che erano stati programmati per il 2012 sono stati fermati. Il fatto che il nodo sicurezza relativo al veicolo non sia stato ancora sciolto, pone una condizione di rischio ai finanziamenti governativi destinati al progetto. Se il ministero, che deve esprimersi sull’idoneità del mezzo, dovesse dichiararlo non conforme, da Roma potrebbe non arrivare più un soldo. Così che sarebbe palazzo d’Accursio a pagare di tasca propria.Compito del Comune rimane comunque completare i lavori, ma solo dopo che verrà chiarito quale tipo di veicolo girerà per Bologna. Lo spiega, in un post su Facebook, l’assessore al traffico Andrea Colombo: "L’obiettivo di questa decisione è aprire una trattativa per arrivare ad una soluzione condivisa della vicenda, che permetta in ogni caso il completamento del progetto, cioè la conclusione dei lavori stradali ancora da realizzare e la scelta di un veicolo idoneo, tipo filobus, tramite la modifica o la sostituzione del mezzo Civis". Intanto il collega ai lavori pubblici Luca Rizzo Nervo non ha escluso il ricorso alla via giudiziaria "per riparare il danno" se la dichiarazione di insicurezza del ‘Civis’ da parte della commissione ministeriale verrà confermata. Colombo ha sottolineato che "le opere già realizzate in questi anni sono comunque utili a Bologna: sia perché hanno consentito di attuare un piano di riqualificazione e manutenzione straordinaria della città che altrimenti coi tagli di bilancio non sarebbe mai stato possibile, sia perché si tratta di strutture adeguate per qualunque mezzo di trasporto pubblico su gomma".La sospensione dei lavori e la ricerca di un accordo per un nuovo mezzo è, per l’assessore, "una posizione di responsabilità, che nello stesso tempo chiama con forza a responsabilità anche il ministero dei trasporti, che ancora non ha dato il parere finale sulla sicurezza, e la Fiat-Irisbus, che deve prendere in considerazione e risolvere i problemi emersi in merito all’affidabilità del mezzo".

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