Cispadana, imprenditori contro Finale


Gli imprenditori di Modena e Ferrara esprimono forte preoccupazione di fronte alle recenti prese di posizione contro la Cispadana da parte dell’amministrazione comunale di Finale Emilia (l punto critico dell’autostrada che si dovrebbe realizzare, per gli amministratori di Finale, è il passaggio sopra il ponte Panaro, in una zona, sottolineano, ad alta criticità idraulica, e chiedono un’alternativa).

Si tratta di un’opera indispensabile per il tessuto sociale ed economico del territorio, attesa da oltre trent’anni.

Senza contare che è parte fondamentale del disegno della rete infrastrutturale regionale e nazionale che si innesta direttamente sulla direttrice Nord verso il Brennero e verso il Nord Est. Inoltre, grazie alla connessione con la Ferrara-Mare essa permette un collegamento rapido ed efficiente anche con la direttrice adriatica.

Proprio per queste ragioni, la Cispadana può creare opportunità importanti di sviluppo per le comunità e i territori che attraversa.

Non dimentichiamo, per esempio, che dopo le devastazioni provocate dal sisma del 2012 il settore biomedicale si è risollevato anche grazie alle numerose multinazionali che hanno confermato la volontà di investire in questi luoghi. Ovviamente, un’infrastruttura strategica come la Cispadana costituirebbe un’occasione di crescita anche per tutti gli altri importanti comparti industriali dislocati lungo il tracciato, e ultimo, ma non ultimo, il settore delle attività turistiche della costa adriatica.

Pertanto, arrestare la realizzazione di un’infrastruttura così rilevante per la competitività potrebbe produrre effetti davvero gravi nel medio termine.

I cantieri devono partire in tempi brevi: ulteriori ritardi sarebbero intollerabili. Una scelta in direzione opposta significherebbe una carenza di visione di medio-lungo termine da parte della politica, che deve invece impegnarsi a creare le migliori condizioni per l’attrattività, gli investimenti e lo sviluppo.

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