Cisa Faenza, ipotesi di accordo


Raggiunta nella prima mattinata, intorno alle 6.30, una ipotesi di accordo – da sottoporre al voto dei lavoratori – nella vertenza Cisa dopo che, nel giugno scorso, la multinazionale della sicurezza, Allegion ha dichiarato 258 esuberi nel sito di Faenza, nel Ravennate e circa 20 nel sito di Monsampolo del Tronto, nell’Ascolano. A dare notizia dell’intesa è la Fiom Emilia-Romagna. Nel dettaglio, viene spiegato in una nota, l’ipotesi di accordo prevede il ritiro dei licenziamenti ed il ricorso alla mobilità volontaria e incentivata con l’erogazione di una quota salariale pari a 30 mensilità per un massimo di 130 lavoratori da ricercare su un bacino di 400. Inoltre si attiverà la cassa integrazione per riorganizzazione per un periodo minimo di 12 mesi prolungabile fino a 24 mesi: chi andrà in cassa integrazione, pur assicurando un meccanismo di rotazione avrà un integrazione mensile di 400 euro. Al termine della cassa integrazione e anche successivamente al piano di riorganizzazione l’azienda non darà luogo a licenziamenti.

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