Cisa di Faenza: boom di ordinativi


in collaborazione con Teleromagna10 LUG 2009 – Inizio di ripresa dalla difficile situazione o un breve fuoco di paglia? Questa è la domanda che ci si pone per la Cisa, l’azienda di serrature di Faenza che impiega circa 560 persone e che conta al momento 520 addetti interessati dalla cassa integrazione tra impiegati ed operai, ma che dall’inizio di luglio sta lavorando a pieno regime. Dall’avvio del mese infatti l’azienda ha dovuto richiamare al lavoro alle linee di montaggio anche alcuni lavoratori interinali per poter rispettare i tempi di consegna delle numerose e inaspettate commesse giunte. Alla Cisa, perciò, si è ricominciato a lavorare, e il segnale fa ben sperare, anche se dalle rappresentanze sindacali fanno sapere che nel corso dell’ultimo anno, tra contratti a termine non rinnovati ed interinali, l’azienda faentina ha dovuto rinunciare ad un centinaio d’addetti. La fabbrica da alcuni anni è controllata dalla Ingersoll Rand, la multinazionale statunitense che sin dal febbraio di quest’anno ha richiesto la cassa integrazione ordinaria ad orario ridotto ed un secondo periodo a maggio che scadrà a metà settembre. E dunque dopo questo periodo di ripresa nelle richieste di commesse e conseguente incremento di lavoro, si attende di vedere come sarà la situazione dopo il periodo delle ferie, quando il lavoro nelle aziende dovrebbe ricominciare. Sono numerose infatti anche nel faentino le aziende che stanno esaurendo il periodo di cassa integrazione e sono migliaia le persone, tra operai e impiegati,col fiato sospeso in attesa di capire se da settembre avranno ancora un lavoro oppure entreranno nella lista dei disoccupati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet