Cir, nel 2014 cresce mercato e fatturato


E’ iniziato oggi il viaggio di CIR food nelle 8 aree territoriali per presentare ai soci i dati di bilancio 2014, un esercizio di segno positivo grazie a 80 milioni di pasti e 12 milioni di buoni pasto. L’impresa a cui Expo 2015 ha affidato il 20% dei servizi ristorativi ha raggiunto lo scorso anno un fatturato di 507 milioni di euro, +3,3% rispetto al 2013, di cui il 74,1% proveniente dai servizi di ristorazione collettiva per scuole, ospedali e aziende, il 13% dalla commerciale e il restante 12,9% dai buoni pasto a marchio BluTicket. Significativo il dato della ristorazione scolastica, che incide per il 30% sul fatturato totale. Stabile l’utile netto 2014, pari a 12,6 milioni di euro. Numeri che confermano CIR food ai vertici della ristorazione collettiva in Italia, dove opera in 15 Regioni con oltre 1.200 strutture e una forza lavoro di 11.229 persone, cresciuta del 4,9% rispetto al 2013. In Italia lo scorso anno CIR food ha rafforzato la sua presenza in Toscana incorporando la cooperativa 8 Marzo di Livorno e acquisendo il 100% delle quote dell’impresa di ristorazione Alisea, che opera nel settore ospedaliero. Nel 2014 inoltre CIR food è stata confermata alla gestione delle mense scolastiche di Roma e Firenze, mentre a Milano nella galleria commerciale dell’Ospedale Niguarda ha aperto un altro ristorante self service. Sul fronte aziendale, realtà come Telecom, Intesa San Paolo, Istituto Italiano di Tecnologia e Piaggio Aerospace hanno scelto CIR food per il servizio di mensa interna. Ma è stato l’affido dei 20 spazi di ristorazione di Expo 2015 a consentire all’impresa di fare un salto di qualità verso nuove opportunità di sviluppo. “La vetrina internazionale di Expo 2015 è il punto di partenza per rafforzare la nostra presenza in campo commerciale, forti dei risultati importanti raggiunti lo scorso anno – commenta Chiara Nasi, Presidente di CIR food dal 2013 – Stiamo proponendo idee innovative di ristorazione che vanno oltre il menu per creare più condivisione intorno al tema del cibo. Dopo Expo vorremmo proporre questi modelli alla ristorazione in concessione (grandi aeroporti, stazioni, autostrade centri commerciali) e verificare la possibilità di esportarli anche all’estero”. L’impegno verso nuove rotte commerciali non ha impedito a CIR food di continuare a investire nei territori in cui opera. Nel 2014 ha stanziato circa 15 milioni di euro per interventi tecnici negli edifici scolastici e ospedalieri, per la sicurezza sul posto di lavoro, riduzione degli sprechi, risparmio energetico e formazione del personale. A questi si aggiungono numerosi progetti di educazione alimentare sviluppati in collaborazione con gli Enti locali. Resta solido il quadro patrimoniale di CIR food, che vede crescere del 12% il capitale sociale, giunto a quota 22,5 milioni di euro attestando la fiducia da parte dei 6.354 soci, in aumento del 5%. In crescita anche il patrimonio netto, che ha superato i 105 milioni di euro rispetto ai 90 milioni del 2013. Nel 2014 inoltre CIR food è stata scelta come “Company to Watch” nella ristorazione collettiva e commerciale da Cerved, il gruppo italiano che analizza la solidità e l’affidabilità delle imprese, che ne ha riconosciuto l’efficacia nel consolidare la leadership di settore con un modello di business in grado di garantire competitività e potenziale di crescita. Anche il bilancio consolidato 2014 di CIR food conferma una crescita costante: 522,4 milioni di euro, + 5,4% rispetto all’anno precedente. Oltre alle società partecipate italiane Desio Food Spa, Risto4 Srl e Circostanza Srl, fanno parte di questo esercizio le straniere CIR Golden Rest Bulgaria ed Esedra Belgio, quest’ultima al centro di un progetto innovativo per l’apertura di un nuovo asilo per i figli dei membri della Commissione Europea.

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