CIR food: 500 milioni di ricavi per resistere alla crisi


MODENA, 21 FEB. 2013 – E’ con il motto "resistere e reagire alla crisi" che CIR food dà il via oggi alle 11 assemblee di presentazione ai soci del budget 2013. Nonostante un rallentamento nello sviluppo, in un periodo segnato dalla riduzione della spesa pubblica e dalla depressione dei consumi, la Cooperativa Italiana di Ristorazione è confortata da un preconsuntivo positivo e prevede nel budget consolidato 2013 di raggiungere i 500 milioni di ricavi con 11.000 dipendenti – di cui il 90% donne – con un utile netto di 9,6 milioni di euro. “Questo è sicuramente un momento difficile, il periodo peggiore degli ultimi 20 anni per l’economia del nostro paese – ha dichiarato il presidente CIR food Ivan Lusetti – Avvertiamo anche noi il vento gelido della crisi, che si manifesta in un leggero rallentamento della crescita rispetto agli alti ritmi che hanno segnato il nostro percorso, ma teniamo sulla redditività e continueremo ad investire per garantire l’occupazione.”Nel 2013 CIR food, in continuità con il passato, investirà 18,5 milioni di euro in strutture produttive ed innovazione per sostenere la crescita, la qualità dei servizi ai nostri clienti e per arrivare ai 600 milioni di euro di fatturato nel 2015 previsti dal suo piano strategico.Per poter passare con minor danni possibili il periodo della crisi CIR food continua il percorso di efficientamento, portato avanti negli anni con azioni volte a ridurre gli sprechi, selezionare meglio i contratti, porre massima attenzione ai costi, chiudere con più coraggio alcune gestioni non produttive e difendere con grande tenacia il portafoglio. CIR food riesce a far fronte ai forti ritardi di pagamento della PA in quanto gode di una situazione patrimoniale sana e solida che le consente di ottenere finanziamenti dalle banche, contando anche sul consolidamento del prestito da soci che si è attestato a 60,7 milioni di euro. A conferma della stabilità della società di ristorazione si rileva un aumento dei soci cooperatori, che a fine 2012 hanno sfiorato quota 6.000, portando il capitale sociale a 17,4 milioni di euro.“Svolgiamo un’attività labour intensive – continua Ivan Lusetti – e il costo del lavoro che ha un peso determinante è diventato ormai insostenibile, nonostante i salari siano i più bassi d’Europa, la nostra volontà è quella di continuare a lavorare per garantire il ristorno, strumento previsto dalle norme cooperative, a tutti i soci lavoratori”.Nell’attività di CIR food la ristorazione collettiva si conferma segmento prevalente con 353,7 milioni di euro di ricavi stimati, pari al 72% del totale, di cui 9 milioni ottenuti da nuove attività. In leggero calo con un fatturato previsto di 68,5 milioni di euro la ristorazione commerciale, dove maggiore è l’impatto della contrazione dei consumi. Cresce invece del 9,7% la divisione Buoni Pasto Bluticket con 68 milioni di euro di ricavi attesi grazie all’emissione di 12 milioni di buoni pasto. Nei 1.150 locali gestiti direttamente resta stabile a 76 milioni il numero di pasti prodotti, destinati soprattutto a scuole e sanità, due settori in cui CIR food è leader in Italia.“In uno scenario di mercato così complesso abbiamo fatto appello innanzitutto alla solidità dello spirito cooperativo e al nostro radicamento sul territorio – conclude il Presidente di CIR food, Ivan Lusetti. “Grazie ad una politica dei costi finalizzata a ridurre gli sprechi e a sistemi gestionali avanzati, chiediamo l’impegno di tutti i soci e lavoratori per puntare a restare competitivi e dunque a crescere ancora, per garantire il futuro della nostra impresa cooperativa”.Per l’area che comprende le province di Modena e Bologna il 2013 sarà un anno di piena ripresa delle attività di ristorazione compromesse dal terremoto. Con 125 strutture produttive e 1569 dipendenti, CIR food produrrà 11,4 milioni di pasti, stimando un fatturato di 75,2 milioni di euro, in leggero calo rispetto allo scorso anno a causa del minor numero di pasti richiesti. Sarà di quasi 7 milioni di euro il margine di contribuzione sui ricavi totali.Obiettivo primario per quest’anno è il ritorno ai volumi produttivi standard nei ristoranti self service delle zone colpite dal terremoto a Mirandola, Finale Emilia e Soliera. Da segnalare fra le attività in corso l’avvio del servizio di ristorazione scolastica nel Comune di Sassuolo, per il quale CIR food è risultata legittima aggiudicataria. L’appalto prevede la preparazione di 1400 pasti giornalieri per nidi, scuole dell’infanzia e primarie, oltre alla realizzazione di un nuovo centro pasti. Da gennaio sono inoltre in funzione il nuovo centro pasti di Formigine e la cucina interna della casa di riposo di Vignola. Complessivamente CIR food investirà in quest’area 2,9 milioni di euro per le strutture in costruzione e per l’efficienza produttiva.CIR food – Cooperativa Italiana di Ristorazione sviluppa la sua attività in diversi segmenti di mercato con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’alimentazione sana ed equilibrata: ristorazione collettiva (ristorazione aziendale, scolastica, sociosanitaria e militare), ristorazione commerciale, banqueting e buoni pasto. Con una produzione annua di oltre 76 milioni di pasti, il Gruppo ha una forza lavoro di 11.000 persone di cui 1.200 sono cuochi e il 90% donne. A numeri così importanti corrisponde un’esperienza trentennale nella gestione diretta di cucine e centri di cottura, un know-how incentrato sui valori imprescindibili della qualità del servizio e della tutela dell’alimentazione tradizionale.

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