Cipputi va sui tetti e racconta la crisi


COLLECCHIO (PR), 28 AGO. 2010 – E’ dagli anni settanta che Cipputi osserva l’Italia e la racconta con la sua consueta e puntuale dose di cinismo. E oggi, in tempo di crisi, mentre gli operai vedono messi in discussioni i loro diritti e la loro dignità, il punto di vista del metalmeccanico nato dalla penna di Francesco Tullio Altan è più che mai prezioso e attuale. Il Collecchio Video Film Festival 2010 lo mette addirittura al centro del suo evento speciale, dedicandogli una mostra con centocinquantaquattro tavole originali a colori e una serie di fulminanti vignette in bianco e nero. Si chiama "Cipputi sui tetti, Altan e la crisi" e la si può visitare, gratuitamente, a Villa Soragna fino al 25 settembre.Inserita nell’ambito del focus intitolato quest’anno a "Certi Eroi" misconosciuti o alternativi, silenziosi o combattivi, ma in ogni caso "diversi", questa mostra raccoglie la produzione satirica dell’autore trevigiano da trent’anni a questa parte. E’ l’occasione, insomma, per seguire passo passo l’evoluzione di Cipputi, il personaggio che più ne rappresenta la coscienza critica e di cui ha parlato anche Edmondo Berselli. Nella prefazione a "L’Italia di cipputi", il giornalista recentemente scomparso ha reso omaggio all’acume del metalmeccanico in tuta blu dicendo che "Gli operai sono fossili viventi, nel pianeta postindustriale, e quindi possono permettersi di dire la loro verità, che spesso è una verità inelegante, una verità sgradevole, una verità refrattaria al conformismo contemporaneo".Ma di fianco alle tavole di Altan, a Collecchio c’è spazio per un altro documento che mette a nudo la condizione degli operai italiani. Negli spazi adiacenti alla mostra, sarà proiettato infatti il reportage di Silvia Luzi "La battaglia della INNSE", racconto politico e umano dell’incredibile vicenda degli operai della fabbrica di Lambrate arrampicati per oltre una settimana su di un carroponte a 20 metri d’altezza per impedire la chiusura di uno degli ultimi baluardi della storia industriale milanese. Una lotta vittoriosa, che avrebbe sicuramente inorgoglito anche il vecchio Cipputi.

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