Cinzia-gate, indagata l’ex assessore Luisa Lazzaroni


BOLOGNA, 26 FEB. 2010 – L’accusa per false dichiarazioni è arrivata prima del previsto. All’inchiesta del Cinzia-gate il nome dell’ex assessore al Welfare, Luisa Lazzaroni, si aggiunge al registro degli indagati. L’amministratrice, da sempre considerata "fedelissima" di Delbono, è indagata per false dichiarazioni al pm, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle dimissioni l’ex sindaco di Bologna. Sentita dal pm Morena Plazzi, titolare dell’inchiesta, alcune settimane fa come persona informata sui fatti, aveva detto di aver consegnato all’ex compagna del sindaco Cinzia Cracchi, a fine 2008 e nell’autunno 2009, due buste con all’interno circa cinquemila euro per conto dell’ex sindaco ma senza sapere cosa contenessero. Una circostanza smentita dalla Cracchi in un confronto in Procura.Nella valutazione della posizione dell’ex assessore c’è anche la vicenda del protocollo della convenzione Cup-Comune, non realizzata, che avrebbe dovuto portare all’istituzione di un ufficio del Cup in Comune in cui avrebbe dovuto lavorare la Cracchi. Nell’ambito di questo filone è stato risentito il direttore generale del Cup Mario Moruzzi che ai magistrati ha detto: "Non fummo noi a proporre la Cracchi, fu invece un’ipotesi formulata da Delbono e dall’ex assessore Lazzaroni". Anche se, ha aggiunto il direttore generale del Cup, "era naturale per la Cracchi quell’incarico visto che si occupava di progetti sociali".Intanto l’ex vice sindaco Merighi ha smentito il suo coinvolgimento nel progetto: "mai fatte riunioni sulla convenzione con il Cup – ha detto -, ne parlai con il sindaco che poi mi disse che non se ne sarebbe fatto nulla."

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