Cinzia-gate. Il pm chiede l’archiviazione per la Cracchi


BOLOGNA, 25 SET. 2010 – Coi reati di abuso d’ufficio e peculato Cinzia Cracchi non c’entra. Ne è convinta la procura di Bologna che ha chiesto l’archiviazione per la ex segretaria ed ex compagna di Flavio Delbono. Assieme a questi era indagata nell’inchiesta che hanno portato alle dimissioni della carica di sindaco, il cosiddetto caso Cinzia-gate. L’ipotesi di peculato è legata ai viaggi istituzionali fatti da Delbono e Cracchi dal 2004 al 2008, ai tempi, cioè, in cui i due erano alla Regione Emilia-Romagna, vicepresidente lui e sua collaboratrice lei. Il parere dell’accusa è che in quelle trasferte siano stati usati soldi pubblici per scopi privati. L’ammontare delle spese contestate è di 21 mila euro. Il maggio scorso Delbono è stato rinviato a giudizio per i reati di peculato, truffa aggravata, tentata induzione a mentire e intralcio alla giustizia. Per questi ultimi due reati, è stata rinviata a giudizio anche l’ex assessore comunale al Welfare Luisa Lazzaroni, secondo l’accusa complice di Delbono nel fare pressioni e offerte a Cinzia Cracci affinché tacesse. La data dell’udienza preliminare non è ancora stata fissata.CRACCHI: "HO SOLO SUBITO"Per Cinzia la notizia è arrivata proprio nel giorno del suo compleanno: "Non può esserci un regalo migliore, sono molto contenta – ha detto – Dopo tante brutte parole che purtroppo ci sono state, il fatto che la procura riconosca la mia estraneità a fatti penalmente rilevanti non può che farmi piacere, anche se io in coscienza sapevo che era così. Si tratta di cose che ho subito e non fatto. Sono contenta perché ho combattuto una situazione più grande di me e in una posizione di debolezza". Cinzia ha aggiunto di non sentire più l’ex compagno ("A questo punto ognuno pensa a sé") sperando ora che i riflettori si spengano su di lei e sulla sua vita. "Di me si è parlato anche troppo. Credo che ci siano fatti più importanti come la questione dei rapporti tra Delbono e Divani (l’amico dell’ex sindaco titolare del bancomat prestato per anni alla Cracchi e suo socio in affari, su cui sono in corso indagini, ndr) piuttosto che una storia d’amore o i miei vestiti".

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