Cinti, prorogato il termine della gara


E’ stato prorogato all’11 giugno il termine della gara per l’acquisizione del ramo d’azienda di Cinti, storica realtà bolognese leader del fast fashion calzaturiero. Il termine era inizialmente fissato per il 9 maggio. “Per una serie di circostanze sfavorevoli, alla scadenza del bando i due principali potenziali acquirenti non avevano avuto tempo di effettuare la due diligence e di presentare quindi la propria offerta”, spiega una nota: per questo motivo il commissario straordinario, di concerto con il Ministero, ha stabilito una proroga. L’azienda, in amministrazione straordinaria da novembre 2016 sotto la guida del commissario Fulvio Cociani, “oggi è una realtà risanata e competitiva, con un grande potenziale di crescita anche all’estero”. La gara a evidenza pubblica indetta a fine marzo per la cessione di Tb Holding Srl, titolare dei brand Cinti e Blocco 31, ha attirato “anche l’interesse di un gruppo leader del settore calzaturiero europeo”, su cui viene mantenuta riservatezza. Sul piatto, oltre ai due marchi e al magazzino, c’è la rete di vendita, composta da 39 negozi, di cui 34 in gestione diretta e cinque in franchising. “Hanno dimostrato interesse concreto nell’acquisizione di TB Holding anche due importantissime aziende: una italiana, leader indiscussa nel mercato della distribuzione, l’altra estera”, spiega Cociani. Si parla, in quest’ultimo caso, del “più grande gruppo calzaturiero presente oggi in Europa”. Un’azienda, continua il commissario, “che ha la filiera completa del prodotto, con un posizionamento sul mercato medio e alto di gamma”.

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