Cinquanta candeline per il Liga


6 GEN. 2010 – Al 13 marzo mancano ancora poco più di due mesi, ma Ligabue ha preferito non aspettare la data precisa per dare il via ai festeggiamenti del suo cinquantesimo compleanno. Il rocker di Correggio vuole fare le cose in grande, e per aprire nel migliore dei modi l’anno del mezzo secolo ha deciso di chiamare a raccolta i suoi fan. L’appuntamento è per oggi al PalaPanini di Modena, dove il Liga si esibirà accompagnato dalla sua attuale band e da tutti i musicisti che lo hanno accompagnato in 20 anni di carriera, con ospiti Orazero, ClanDestino e Banda.Dal diploma di ragioneria, Ligabue nel suo mezzo secolo di vita ne ha fatta di strada. Dopo essere stato commerciante, calciatore, bracciante, metalmeccanico, conduttore radiofonico, promoter, calciatore e assessore comunale, Luciano viene scoperto da Pierangelo Bertoli, che lo propone al suo produttore Angelo Carrara per incidere un disco, "Ligabue" (1990). Dopo "Lambrusco coltelli rose & popcorn", dell’anno successivo, comincia la sua collaborazione con il Club Tenco, ma il terzo album, "Sopravvissuti e sopravviventi" non ottiene i risultati previsti. Ma il Liga non si arrende: nel ’94 ci riprova con "A che ora è la fine del mondo?". Il cd prende il nome da una cover dei Rem, il cui testo evoca il ruolo della tv nella società, prendendo spunto dalla vittoria elettorale di Silvio Berlusconi. La svolta arriva però nel ’95 con "Buon compleanno Elvis", che lo consacra stella del firmamento musicale italiano. Ma Ligabue non è solo musica. Al cinema ha diretto il superpremiato "Radiofreccia" e "Da Zero a Dieci" ed è stato nella giuria dell’ultimo festival di Venezia. E si è cimentato anche con la letteratura, passando con disinvoltura dai racconti ("Fuori e dentro il borgo"), al romanzo ("La neve se ne frega") alla poesia ("Lettere d’amore nel frigo"). Persino l’impegno sociale lo vede spesso in prima linea: dal brano pacifista "Il mio nome è mai più" con Jovanotti e Piero Pelù, al Live8 di Bob Geldof, dall’appoggio al Live Earth di Al Gore al V-Day di Beppe Grillo. Si unisce a tanti altri artisti italiani per il singolo Domani 21/04.09 per aiutare l’arte martoriata dal terremoto abruzzese. Fino all’appello per la libertà di stampa in Italia lanciato da La Repubblica.Tante le collaborazioni, da Fernanda Pivano, Pino Daniele, Enzo Jannacci, Francesco Guccini, Elisa; e poi Targhe Tenco, Telegatti, Mtv Awards e Festivalbar. Le sue raccolte Primo tempo e Secondo tempo vanno subito in cima alle classifiche, così come il live ‘Sette notti in Arena’, ed è l’artista italiano più seguito su Facebook. Ma il Liga è soprattutto un rocker da folle oceaniche. Come nel 2005, quando raduna a Campovolo di Reggio Emilia 180.000 persone, un record europeo. O quando nel settembre scorso si esibisce in sette concerti all’Arena di Verona, dove per il secondo anno consecutivo, registra il tutto esaurito. In fibrillazione da giorni, il popolo del Liga non deve temere il maltempo, visto che il raduno di oggi si svolgerà anche in caso di pioggia.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet