Cineteca e Regione star di Venezia (ma orfane di Panahi)


BOLOGNA, 2 SET. 2010 – E’ un’abitudine ormai rodata quella che vede la Cineteca di Bologna riaprire i battenti dopo la pausa estiva proprio mentre a Venezia va in scena la Mostra d’Arte Cinematografica. Una tradizione dettata anche dalla partecipazione alla rassegna di opere alle quali l’istituzione di via Riva Reno associa il proprio marchio. Quest’anno, fra tutte, spiccava il documentario "The Accordion, La fisarmonica", che segna il ritorno dietro la macchina da presa, dopo gli arresti nel suo Paese, dell’iraniano Jafar Panahi. Il regista, vincitore del Leone d’Oro nel 2000, avrebbe dovuto presentare il cortometraggio ieri pomeriggio nell’ambito delle Giornate degli Autori. Poi, una volta lasciato il Lido, era previsto il suo arrivo sotto le Due Torri per inaugurare la stagione del Lumiere. Ma Teheran non gli ha concesso il visto necessario per volare in Italia, innescando così l’indignazione dei vertici di festival e Cineteca. E segnando inoltre un terribile autogol, dato che il lavoro tocca proprio i temi dei diritti e della tolleranza."Dopo Venezia Panahi sarebbe dovuto venire a Bologna, per cui siamo doppiamente dispiaciuti – ha dichiarato il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli dopo la conferma del forfait forzato del regista – Tra l’altro la nostra collaborazione al suo film è nata su invito di Art of the World, associazione no profit per la difesa e la promozione dei diritti umani. Purtroppo, la mancata venuta di Panahi al Lido, accresce il valore simbolico dell’opera".La presenza emiliana in Laguna verrà comunque assicurata in questi giorni da altri artisti. Primo fra tutti Giuseppe Tornatore, che ha dedicato un "ritratto" filmato al produttore Goffredo Lombardo: alcuni materiali di repertorio della Titanus, in deposito all’Archivio bolognese, sono stati digitalizzati dal laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata. La Cineteca, inoltre, ha voluto fare un omaggio a Carlo Mazzacurati, col quale collabora da tempo, presentando una nuova copia di "Notte italiana", il film d’esordio del regista veneto prodotto da Sacher Film. Ma i restauri condotti dai laboratori bolognesi permettono alla Cineteca di essere ospite anche nella retrospettiva "La situazione comica" (1934-1988) – curata da Marco Giusti, Domenico Monetti e Luca Pallanch – con un corposo programma dedicato al cinema muto italiano che ripercorre il periodo di massimo fulgore del genere comico – tra il 1909 e il 1915 – attraverso preziosissimi contributi di tipo pionieristico. Altra grande protagonista della rassegna veneziana è la Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto assieme alla Cineteca il cortometraggio di Jafar Panahi. Ma non solo: stamattina l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti ha partecipato al taglio del nastro della mostra fotografica "Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989", seconda parte di un originale progetto espositivo a cura del Centro Cinema Città di Cesena. Partito con il successo di "Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959", e destinato a concludersi nel 2011, quest’anno l’esposizione propone fino all’11 settembre 50 scatti in bianco e nero che raccontano le varie location regionali toccate dal cinema italiano nel corso di un trentennio, partendo da "L’avventura" di Michelangelo Antonioni (1960) e finendo con "Che ora è?" di Ettore Scola (1989).L’assessorato regionale alla Cultura ha contribuito inoltre alla realizzazione di "All Inclusive", il lungometraggio stereoscopico del Zapruder Filmakersgroup, che torna alla Mostra di Venezia dopo le proiezioni dei corti nella scorsa edizione, "Daimon" e "Cock-Crow". Scritto e diretto da David Zamagni e Nadia Ranocchi – che vivono e lavorano entrambi a Roncofreddo, in provincia di Forlì-Cesena – il film verrà presentato nella sezione Fuori Concorso. La proiezione ufficiale avrà luogo l’8 settembre, alle ore 22.30. Infine, come già anticipato da viaEmilianet, la Regione patrocina il documentario di Filippo Vendemmiati dal titolo "E’ stato morto un ragazzo", sulla vicenda di Federico Aldrovandi, il ragazzo diciottenne ucciso a Ferrara cinque anni fa. Il film, che ripercorre la complessa storia giudiziaria successiva alla morte di ‘Aldro’, sarà proiettato in anteprima al Lido il prossimo 8 settembre all’interno della sezione Spazio Aperto.

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