Cibus: Parmigiano Reggiano spegne 80 candeline


Iniziano i festeggiamenti per il Consorzio del Parmigiano Reggiano che il prossimo 26 luglio compirà 80 anni. A Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione in corso a Parma, le aziende della cooperativa hanno spento simbolicamente le prime candeline aprendo una forma di formaggio “terremotata”, salvata dal sisma che ha coinvolto l’Emilia Romagna nel maggio del 2012.

 

“Questo compleanno è un evento straordinario, perché significa che un prodotto non solo è riuscito ad affermarsi per il suo prestigio, ma ha anche costruito un sistema ‘territorio’ estremamente importante – dice soddisfatto il presidente del Consorzio Giuseppe Alai – All’interno di questo territorio si sono sviluppate delle condizioni di socialità, oltre che di valenza economica, che hanno consentito a questo prodotto di diventare una sorta di punto di aggregazione per lo sviluppo della comunità stessa che appartiene a queste cinque province. Tutte sono riuscite a convergere su un obiettivo unico di produzione, facendo sì che l’agricoltura diventasse sistema agroalimentare, passando da una coltivazione dei campi e un allevamento zootecnico delle vacche da latte, all’espressione di un prodotto che è riuscito a far coincidere un territorio con la specificità del prodotto stesso”. Il Consorzio raggruppa tutti i 373 caseifici del Parmigiano Reggiano, che lavorano e trasformano il latte di 3.500 allevamenti, un comparto in cui trovano occupazione circa 17.000 persone: “Quando si dice ‘Parmigiano Reggiano’ si intende una zona nella quale esiste una cultura dell’agroalimentare di un certo livello, dove la mano dell’uomo fa si che il latte possa essere trasformato in un’eccellenza gastronomica, grazie alla conoscenza e al tempo”.

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