Ciavardini libero: “Una vergogna”


BOLOGNA, 25 MAR. 2009 – "Vergogna". Così l’associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti e 200 feriti), dopo aver appreso "che è stata concessa la semilibertà al terrorista fascista Luigi Ciavardini che assieme a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti ha eseguito la strage".Ciavardini – ricorda il presidente, Paolo Bolognesi – era stato condannato, in via definitiva per quell’eccidio l’11 aprile del 2007: "Con grande amarezza i familiari delle vittime constatano come l’omertà abbia pagato, come del resto per gli altri due suoi complici che hanno ottenuto entrambi la liberazione condizionale con interpretazioni a dir poco ardite. Un altro efferato criminale, favorito e rimesso in libertà. E’ difficile poter sottovalutare la posizione di privilegio di cui simili personaggi hanno goduto e continuano a godere. In questo Paese tutto proteso a pontificare di sicurezza e certezza della pena, accadono avvenimenti di questo tipo che metodicamente distruggono la coscienza sociale del senso di giustizia e conducono così le giovani generazioni a non valutare appieno la gravità di certi delitti. Ora, per lo Stato italiano, giustizia è fatta! Ancora una volta occorre riscontrare che la certezza della pena, in questo paese, è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari".LA SOLIDARIETA’ DEI FAMILIARI VITTIME VIA DEI GEORGOFILI"Attraverso i Tribunali di Sorveglianza i terroristi rei di massacri inenarrabili, hanno la vita sempre più facile. E’ la volta di Ciavardini reo della strage di Bologna. Siamo ancora una volta a fianco delle vittime del ‘2 Agosto 1980′ con tutta la nostra solidarietà e ne condividiamo la rabbia". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze."A questo punto da parte nostra, è auspicabile una norma che dia finalmente dignità alla vittima all’interno del processo penale – prosegue la nota – Infatti già sette condannati per la strage del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili, non più a regime detentivo di ’41 bis’, hanno di fatto aggirato la pena dell’ergastolo loro inflitta, con il risultato che il reo stragista è sempre premiato sulla strada della redenzione, mentre la vittima degli attentati terroristici é sempre penalizzata sulla strada della disperazione e presa in giro dalle leggi che la riguardano. Suggeriamo un ‘Tribunale di Sorveglianza’ per i diritti delle vittime delle stragi terroristiche ed eversive dell’ordine costituzionale". LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO Mura (Idv): “Nel nostro ordinamento qualcosa non funziona” Solidarietà ai familiari delle vittime della strage di Bologna è stata espressa dall’Italia dei Valori, che si associa al "Vergogna – ha spiegato la coordinatrice regionale Silvana Mura – che ben esprime tutta la loro più che giustificata indignazione, per la concessione della semilibertà al terrorista nero Ciavardini". "Il 2 agosto 1980 – ha aggiunto la parlamentare dell’Idv – sono morte 85 persone e 200 sono state ferite. Una strage gravissima per la quale la giustizia ha riconosciuto colpevoli tre persone: Mambro, Fioravanti e Ciavardini. Di quei tre assassini due sono liberi e uno in semilibertà, segno evidente che qualcosa non funziona nel nostro ordinamento per quanto attiene ai reati di terrorismo e al rispetto delle vittime e dei loro familiari". De Maria (Pd) “Una scelta incomprensibile” "La decisione del Tribunale di Sorveglianza di concedere la semilibertà a Luigi Ciavardini, dopo che negli anni scorsi era stata concessa la libertà condizionale sia a Valerio Fioravanti che a Francesca Mambro, rappresenta una scelta per noi nuovamente incomprensibile". E’ il commento del segretario del Pd di Bologna, Andrea De Maria. "Questo provvedimento colpisce profondamente non solo la memoria delle vittime del 2 agosto 1980 – ha detto ancora De Maria – ma l’intera città di Bologna, che da quella orribile strage fu così drammaticamente ferita. Confermiamo il massimo rispetto per l’autonomia della Magistratura, ma non possiamo non registrare come, ancora una volta, lo Stato appaia più attento alle ragioni di chi ha commesso terribili atti di sangue che a quelle delle vittime. Nell’esprimere la solidarietà del Partito Democratico ai familiari delle vittime, ricordo che siamo ancora oggi in attesa di conoscere i mandanti di una strage che causò 85 morti e 200 feriti".

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