Cia: i campi varranno 40 miliardi l’anno


Nei prossimi dieci-quindici anni le attività connesse all’agricoltura potrebbero spostare più di 40 miliardi di euro l’anno con la prospettiva di creare 200mila nuovi posti di lavoro. A dirlo è la Confederazione italiana agricoltori, che si è trovata a Bologna per il primo appuntamento del ciclo di iniziative ‘Verso il territorio come destino’, tre incontri pubblici sul ruolo e il futuro del settore in vista di Expo 2015. “Noi – ha detto il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino – abbiamo interesse a dimostrare a tutti i cittadini che l’agricoltura può essere un elemento che genera posti di lavoro attraverso le sue forme più varie: quella produttiva tout court, l’agriturismo, fino alla tutela dei beni archeologici minori. Una serie di servizi che noi chiamiamo multifunzionali, che possono integrarsi con quello che oggi le amministrazioni pubbliche dovrebbero fare e non riescono a fare per carenza di risorse o persone”. L’idea è quello di uno sviluppo “armonico dell’agricoltura legata alle aree metropolitane e all’economia in generale”.

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