Chiarezza sulle quote latte. La tre giorni di Coldiretti


BOLOGNA, 20 LUG. 2010 – Per mettersi in regola con le quote latte hanno messo insieme una pila immensa di scatoffie burocratiche. Fogli di carta che, messi in fila uno dietro all’altro, potrebbero percorrere la distanza tra Roma e Milano e ritorno. Ad affermarlo sono gli allevatori di Coldiretti oggi a Roma per protestare contro una prologa prevista nella manovra finanziaria che salva chi non ha pagato le multe all’Europa. Tra loro una folta delegazione arrivata in pullman dall’Emilia Romagna e guidata dal presidente regionale Mauro Tonello e dal direttore Gianluca Lelli.A sottolineare la normativa che beffa coloro che la legge l’hanno rispettata i numerosi cartelli con scritto “Ho pagato migliaia di euro per mettermi in regola se vi siete sbagliati ridatemeli”. Lo slogan fa riferimento al fatto che la proroga è stata giustificata, in primis dalla Lega, con la necessità di accertare presunte irregolarità nel conteggio delle quote latte, su cui starebbero indagando alcune procure. La reazione degli allevatori è stata chiedere il rimborso delle rate. Coldiretti è pronta a bussare alla porta in casa della Lega, a Milano, davanti alle sede della Regione Lombardia, dove mercoledì, alle 10, fa tappa la protesta. La Lombardia, sottolinea una nota dell’associazione, "é dove si produce il 40% del latte italiano che, ad oggi, non ha neppure un prezzo in grado di garantire la sopravvivenza degli allevamenti".A protestare ci sarà ancora la mucca ‘Onestina’, simbolo degli allevatori onesti, e davanti al palazzo della Regione saranno depositati decine di scatoloni come simbolo "delle pratiche burocratiche che le imprese agricole hanno dovuto affrontare negli ultimi 25 per essere in regola con le quote latte e che, messe in fila, potrebbero coprire la distanza tra Milano e Roma e ritorno". Dai dati di Coldiretti Emilia-Romagna risulta che la stragrande maggioranza dei 4.200 produttori di latte è in regola con le quote mentre solo il 2% degli allevatori non lo è con il versamento del prelievo comunitario.La mobilitazione continuerà anche giovedì, di nuovo a Roma con un presidio davanti a Montecitorio, mentre alla Camera si discuterà della manovra. Hanno già aderito Cia e Confagricoltura di Parma e Reggio Emilia, mentre ieri è arrivato un segnale politico anche dal consiglio provinciale di Bologna che ha approvato un odg per esprimere "ferma contrarietà" all’emendamento ‘salva quote latte’ perché "la sua approvazione costringerebbe la Commissione Europea ad aprire nei confronti dell’Italia una procedura di infrazione, con conseguenze economiche disastrose a carico dell’erario".

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