Chi l’ha visto?


21 AGO 2009 – Nel 2007 aveva compiuto una violenza terribile su una donna addetta alle pulizie della stazione di Reggio Emilia. Catturato pochi giorni dopo sempre in zona stazione da quasi due anni scontava la sua condanna a Bologna, in una struttura per minorenni (aveva 17 anni all’epoca dello stupro). Domenica è scappato e complice il clima (sia il gran caldo che quello di paura indotto da tv e giornali) adesso un po’ ovunque viene avvistato Bright Ofori, vero e propeio “uomo nero” dell’estate emiliana 2009.Lunedì mattina una signora bulgara che passeggiava nel parco di Talon a Casalecchio di Reno è stata avvicinata da un ragazzo a torso nudo che l’ha saluata dicendole “Ciao bella”, poi si è allontanato per ricomparire poco dopo: le ha puntato contro un coltello, l’ha minacciata di morte ordinandole di non urlare (ma senza chiederle del denaro) e l’ha trascinata per quasi 60 metri verso la boscaglia. A quel punto la donna si è messa a urlare e le sue grida sono state sentite da un ciclista di passaggio. Il giovane ha lasciato andare la vittima e al ciclista si è limitato a dire che voleva solo sapere dov’era il fiume. Poi è scomparso. La polizia ha fatto vedere alla donn a le foto di 11 uomini con caratteristiche simili a quelle di Bright Ofori e lei l’ha riconosciuto anche se con qualche dubbio: “Non ho la certezza, ma siamo vicini al 100%", ha detto ai carabinieri. In realtà avrebbe indicato tre foto, tra le quali anche quella di Bright Ofori. La pm Antonella Scandellari (titolare dell’inchiesta sull’evasione) ha quindi deciso di aprire un fascicolo anche per tentata violenza sessuale.Le altre segnalazioni vengono invece da Reggio Emilia, dove il giovane ha anche una famiglia adottiva. In particolare al Parco delle Caprette (lungo il torrente Crostolo) alcune persone giurano di aver visto proprio lui. Polizia e carabinieri mobilitati in forze controllano numerose persone ma alla fine nulla. O il giovane è riuscito a sfuggire lungo la riva del torrente oppure non era lui. La paura a Reggio Emilia comunque è palpabile, alimentata anche dai titoli dei giornali che urlano “evaso il mostro della stazione”. Ofori avrebbe dovuto rimanere in carcere fino al 2007.Già arrestato nel 2004 a Bologna per aver rapinato alcune ragazzine, il giovane era stato rinchiuso nel carcere minorile. Dopo un paio di anni aveva ottenuto la possibilità di lavorare di giorno e tornare in carcere la sera. Una notte, a fine marzo 2007, non era però rientrato a Bologna. Raggiunta Reggio, la sua città, aveva stuprato una donna. Uno stupro terribile, violentissimo, dal quale la vittima (una signora di 54 anni, addetta alle pulizie nella stazione ferroviaria di piazzale Marconi) era uscita con lesioni serie, dalle auli si è ripresa solo dopo settimane di cure. Non solo un crimine ma un ennesimo atto di violenza sulle donne condannato da tutta la città.

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