Chi dice donna, dice impresa


BOLOGNA, 26 NOV. 2009 – Serata in rosa per Cna Emilia Romagna, dedicata alle “donne che lasciano il segno” e che per questo rappresentano un valore da premiare. CNA Emilia Romagna promuove una serata tutta in rosa, protagoniste le imprenditrici eccellenti della regione. Il meglio della piccola e media imprenditoria femminile dell’Emilia Romagna sarà protagonista domani, venerdì 27 novembre, alle ore 17 nel corso di una Convention che si terrà a Palazzo Gnudi in via Riva Reno 75/3, a Bologna. Verranno premiate 6 imprenditrici scelte tra 18 imprese condotte da donne, che al termine di una selezione regionale effettuata su 349 aziende sono state individuate come quelle che nel 2008 hanno raggiunto i risultati migliori, investendo in pratiche manageriali e gestionali innovative che hanno consentito loro di tradurre in valore le risorse e le competenze acquisite. Tra le 18 candidate, 14 sono state inserite nella sezione imprenditrici, 3 nella sezione manager e una nella sezione Premio Mirella Valentini per la trasmissione di impresaNegli ultimi anni, l’imprenditoria al femminile ha fatto registrare un forte incremento in Emilia Romagna, sia a livello di numeri che di percentuali. Infatti, nonostante la crisi, il numero delle donne alla guida di imprese della nostra regione continua a crescere. “Le imprese femminili resistono meglio alla tempesta, sono imprese che fanno molto con poco – spiega Lalla Golfarelli, responsabile di CNA Impresa Donna Emilia Romagna – Allenate dalla disparità nell’accesso alle risorse a trovare soluzioni a minor rischio e maggiormente accessibili. E’ dimostrato che le imprese femminili rappresentano, con la loro capacità adattiva, un volano economico indispensabile, una grande opportunità per favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro ed una grande ricchezza per aiutare il Paese in crisi, sostenendone la domanda interna”. In Emilia Romagna, benché la percentuale delle imprese femminili sul totale non sia fra le più alte del Paese (20,63%), nell’ultimo anno si è registrato un incremento percentuale del +2,04%, superato solo da Lombardia e Toscana, tendenza in contrasto con l’andamento generale di nuove imprese che invece nella nostra regione è calato (-0,81%). Le 3.626 imprese in più del Nord-Est sono per il 54% in Emilia-Romagna (quasi 2mila in più). I servizi alle persone registrano il tasso di femminilizzazione più alto tra tutti i settori dell’economia regionale: il 46,4%, poco meno di un’impresa ogni due. La presenza di imprese femminili è superiore al 40% anche nella sanità (41,4%), mentre sopra il 30% si collocano gli alberghi e ristoranti (32,8%) e l’istruzione (32%). Il maggiore exploit degli ultimi dodici mesi si è registrato però nei servizi alle imprese, che aumentano di 15mila, pari al 70,2% dell’incremento complessivo. Il settore energia, un settore non tradizionalmente femminile, registra il maggior aumento percentuale, +31,76%, nell’ultimo anno.Anche in Cna crescono le donne che fanno impresa. Le imprenditrici, legali rappresentanti, socie, titolari d’impresa e collaboratrici associate sono 27.800, pari al 22,61% del totale associati. Il 45,26% delle aziende hanno un’anzianità di impresa superiore ai 10 anni di vita. Si concentrano soprattutto nel settore dei servizi pubblici, sociali e personali (20,07%), nelle attività commerciali l’11,17%  e nelle attività di informatica e ricerca il 9,56%. Il 6,08% di imprenditrici associate sono nate all’estero. Ma non aumentano solo i numeri: sta cambiando, infatti, anche il modo di fare impresa da parte delle donne emiliano-romagnole, che sanno da tempo che nella piccola impresa bisogna continuare ad investire lavoro, passione, responsabilità, competenze e denaro. “Questo modo di intraprendere al femminile – prosegue Golfarelli – è un valore diffuso per la nostra realtà regionale e merita di essere sostenuto e riconosciuto. Ciascuna delle aziende eccellenti presentate costituisce un esempio significativo e concreto di capacità di intrapresa in grado di dare vita a business innovativi e di successo, trasformando progetti ed idee in realtà imprenditoriali consolidate”. Sono le qualità necessarie per imprese capaci di guardare al futuro anche in tempo di crisi. Ne è una testimonianza il Repertorio delle Imprese Femminili Eccellenti, attraverso il quale da sette anni CNA raccoglie i casi di eccellenza di piccole e medie imprese che hanno ottenuto elevati livelli di successo proprio attraverso una direzione al femminile (nella titolarità o nella compagine societaria o nella gestione aziendale). Ogni impresa eccellente è un esempio eloquente di uno spirito innovativo capace di creare business di successo, trasformando intuizioni e iniziative in realtà economiche. “Oggi più che mai – spiega Paola Sansoni – imprenditrice forlivese, presidente regionale di CNA Impresa Donna – per mantenere e migliorare la propria posizione nei mercati, le imprese femminili devono sapersi misurare con la concorrenza. Per farlo oltre a tecnologie e competenze devono dotarsi anche di pratiche avanzate di management. Col Repertorio Regionale, CNA si prefigge proprio questo: valorizzare la qualità del lavoro delle donne e la loro capacità di intraprendere ed arrivare al successo investendo in una forte posizione di mercato, premiando casi di successo nei quali, si afferma la cultura aziendale d’imprenditrici attente all’innovazione ed al cambiamento. E’ questa la filosofia d’impresa per vincere una concorrenza sempre più serrata e trasferire modelli di eccellenza per favorire la nascita di nuove imprese da parte di donne che intendono avviare un proprio percorso autonomo”. CNA Impresa Donna dell’Emilia Romagna ha istituito nel 2005, il Premio Mirella Valentini, funzionaria della CNA scomparsa prematuramente nel 2004 dopo un assiduo e appassionato lavoro legato alle tematiche dell’imprenditoria femminile. Da quest’anno, in occasione dei 20 anni di CNA Impresa Donna, il riconoscimento metterà in luce una storia di trasmissione di impresa di particolare valore, premiando un’azienda nella quale l’esperienza e la lungimiranza dell’imprenditrice che l’ha fondata, è stata messa a disposizione di nuove leve, rappresentando un esempio di trasferimento di know how, saperi e relazioni. Alla presentazione del Repertorio e alla premiazione delle 6 vincitrici, si accompagnerà un confronto fra donne che vengono da esperienze e paesi diversi; che in situazioni e momenti diversi, hanno assunto ruoli importanti nelle istituzioni, nella politica, nelle organizzazioni sociali del loro paese. Sono Vjosa Dobruna, Costituente del Kossovo e Presidente della TV kossoviana; Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna, Rosella Ottone, prima donna Presidente di CNA Emilia Romagna, Vera Vigevani Jarach, scrittrice del gruppo Madres de Plaza de Majo ed Emma Bonino, Vicepresidente del Senato.  LE "TOP SIX" PREMIATE:Per la Sezione imprenditrici:Paola Rossi, B.a.f.a Bandiere Srl di Campogalliano (MO). Dal 1978, l’azienda produce e commercializza bandiere, stendardi, accessori e affini. Ha 10 addetti, opera in un mercato nazionale ed internazionale ed ha realizzato nel 2008 un fatturato di 1.200.000,00 euro. Paola Rossi, detiene la quota di maggioranza della società, gestisce la progettazione grafica e supervisiona l’area commerciale ed amministrativa. Punti di forza dell’imprenditrice, la capacità di trasferire alle dipendenti le competenze più idonee e la gestione delle relazioni coi clienti. Livia Sorace Maresca di Clamas Srl di S. Lazzaro di Savena (BO). Impresa che dall’inizio degli anni 80 opera nel settore degli accessori p
er manicure e pedicure. Ha 5 addetti, occupa un’area di mercato nazionale ed internazionale ed un fatturato di 650.000,00 euro. Livia Sorace Maresca è consulente in ambito finanziario, socia paritaria in Clamas, azienda che da subito ha percepito come potenzialmente promettente, tanto da rilevarla attraverso un progetto di trasmissione d’impresa. Reinventarsi imprenditrice ha significato trasferire competenze e capacità acquisite durante una brillante carriera universitaria in scienze economiche, in un’attività che richiede professionalità e capacità di assunzione del rischio. Patrizia Poggiali, Gala Cosmetici Srl di Forlì. Azienda che si occupa di formulazione e produzione di prodotti cosmetici naturali: 9 addetti, occupa un mercato nazionale ed ha fatturato 1.200.000,00 euro. Patrizia Poggiali, dopo un’esperienza presso un’importante azienda di cosmetici in qualità di responsabile della ricerca e sviluppo, raggiunge il suo obiettivo di avviare un’attività imprenditoriale con altri due soci. Il perseguire la costante formazione propria e dello staff dei suoi collaboratori, gli investimenti in risorse umane in funzione di una attività continua di ricerca e di sviluppo, costituiscono una delle caratteristiche dell’azienda. Natascia Montefiori, della Montefiori Snc di Anita (FE). Azienda che dal 1969 opera nel settore delle costruzioni di gru e di altre attrezzature di sollevamento; 17 addetti, un mercato internazionale ed un fatturato di 3.537.948,00 euro. Natascia Montefiori sin da piccola ha mostrato interesse all’attività di famiglia. Dall’impegno in piccole mansioni di officina nei mesi estivi, si è via via sempre più inserita nell’organizzazione dell’azienda, assumendo la responsabilità della gestione amministrativa e della relazione coi clienti e fornitori. Per la Sezione Manager :Consuelo Sartori, Doppel Farmaceutici Srl di Cortemaggiore (PC). Nata nel 1995 in seguito ad un’operazione di spin-off dal gruppo Hoechst Russel, l’azienda è una delle maggiori realtà a capitale italiano di produzione farmaceutica per conto terzi. Ha 405 addetti, un mercato nazionale ed europeo e un fatturato di 70.000.000,00 euro. Consuelo Sartori da sette anni in azienda, è oggi membro del CDA e si occupa del controllo di gestione e delle relazioni interne.Per la Sezione Trasmissione di impresa – Premio Mirella Valentini:Maria Dinaro, ST Tools Srl di Ravenna. L’azienda nasce nel 2005 da un progetto tecnico commerciale elaborato da un team prevalentemente femminile in un settore tradizionalmente maschile, quello della commercializzazione e consulenza di utensileria speciale. Ha 4 addetti, un’area di mercato nazionale ed un fatturato di 470.000,00 euro. Maria Dinaro è presidente ed ideatrice dell’azienda. Il suo intuito imprenditoriale e l’attitudine alla gestione organizzativa hanno favorito la nascita di diverse attività imprenditoriali, tra le quali una attività commerciale di supporto che mancava a ST Tools. 

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet