Check up per il museo internazionale delle ceramiche di Faenza


in collaborazione con Teleromagna5 FEB. 2009 – Il Mic, il museo internazionale delle ceramiche di Faenza, è in questi giorni al centro dell’interesse dell’associazione Polis che ha presentato un documento dettagliato con un’analisi dedicata all’esposizione faentina. In un dossier di una trentina di pagine viene sondato lo stato dell’arte economico e finanziario del museo più importante di Faenza ma anche a livello internazionale. Dopo un’iniziale premessa nella quale vengono messi in evidenza i punti di forza e di debolezza della struttura manfreda, viene sottolineata l’importanza dell’espansione degli spazi espositivi e le offerte culturali che però non si accompagnano a performance economiche e di riconoscibilità altrettanto positive. Quello che viene maggiormente criticata è la grande dipendenza economica che il museo ha nei confronti del comune e dall’associazione si aggiunge che nell’assemblea del giugno dello scorso anno è stato presentato un utile d’esercizio di poco più di 20mila euro e rimane determinante il ruolo di finanziatore di maggioranza del Comune. Le maggiori critiche avanzate dall’associazione riguardano la strategia di marketing e comunicazione istituzionale ed anche il posizionamento su internet del Museo. Il finanziamento comunale secondo i vertici dell’associazione non dovrebbe superare il milione di euro e il restante fabbisogno economico deve essere reperito in altri settori privati e si dovrà percorrere la strada dell’economicità e della razionalizzazione della gestione ordinaria dell’istituto.

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