Cgil Reggio Emilia parla ai candidati. E mette “il lavoro al centro”


REGGIO EMILIA, 22 MAG. 2009 – Le elezioni amministrative di quest’anno cadono nel pieno della più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi, e anche la provincia di Reggio Emilia ne sta subendo i pesanti effetti economici, sociali e occupazionali. E’ a partire dall’analisi di questa considerazione che la Cgil di Reggio Emilia ha deciso di avanzare le proprie valutazioni, priorità e proposte per affrontare la crisi, riprendendendo la via di uno sviluppo improntato a quei fattori di qualità di cui il sindacato sente la mancanza. Una vera e propria linea d’azione messa nero su bianco, che verrà sottoposta ai candidati sindaco della città nel corso di un incontro in programma giovedì 28 maggio alle 15, nella sede della Camera del Lavoro Territoriale in via Roma 53. Mercoledì 3 giugno alle 9,30 saranno invece i candidati alla presidenza della Provincia ad essere protagonisti di questo confonto, che, come recita il titolo del documento presentato oggi, si propone di mettere "il lavoro al centro".Da lunedì 25 maggio, inoltre, anche tutti gli altri comuni del Reggiano interessati dalle amministrative del 6 e 7 giugno saranno coinvolti dall’iniziativa della Cgil, che per tutta la settimana presenterà le proprie proposte in materia di stato sociale e fiscalita’ locale e sulle problematiche correlate alla crisi economica.LA SITUAZIONEI dati relativi alla Provincia di Reggio nello scorso mese di aprile, che indicano 20.000 lavoratori coinvolti dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali e circa 500 aziende industriali interessate, danno la dimensione esatta di quanto sta avvenendo. Ad essi vanno aggiunti i tantissimi lavoratori precari, che nella fase della crescita economica hanno rappresentato una quota sempre più ampia del mercato del lavoro locale, ma oggi, nel pieno della recessione, sono i primi ad avere pagato il prezzo della perdita del posto di lavoro, senza avere adeguate tutele. E ad aggravare la situazione c’è, secondo la Cgil, la mancanza di adeguati interventi anti-crisi da parte del Governo, che ha prodotto effetti negativi nella tutela dei salari e delle pensioni e nella lotta per contrastare la disoccupazione. Anche per questo il sindacato ha deciso di avviare una campagna di contrattazione sociale, dedicata alle questioni del welfare e collegata al Piano anticrisi presentato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di contrastare la recessione economica e per costruire le condizioni per superarla. Una campagna nazionale e territoriale che indica la priorità di un rinnovato ruolo del welfare e che vuole rappresentare una prima importante risposta alle negative ipotesi contenute nel Libro Bianco predisposto dal ministro Sacconi.La crisi e i suoi riflessi sociali sono state al centro di importanti intese con il sistema delle Autonomie Locali. Sono state definite misure per impedire la perdita di posti di lavoro, la caduta del reddito disponibile, il contrasto alle nuove povertà. In questa logica si muove anche l’Accordo raggiunto con la Regione Emilia-Romagna, finalizzato ad “attraversare la crisi” salvaguardando la capacità produttiva e i livelli occupazionali presenti nei molteplici settori dell’economia regionale.La Cgil è convinta che sia proprio quest’ultima intesa ad indicare la strada da percorrere per collegare la crisi alla ripresa di una via di sviluppo. Fare questo richiede però l’assunzione di una visione di medio-lungo periodo e la necessità di approfondire l’analisi dei fattori strutturali che hanno contraddistinto il quadro sociale, economico e l’utilizzo delle risorse ambientali, nel territorio negli ultimi anni: i punti di forza e di eccellenza, accanto alle numerose contraddizioni che si sono manifestate.LE PROPOSTEDa questo ragionamento è nata per il sindacato l’esigenza di avanzare le proprie priorità e proposte. L’elemento dal quale Cgil Reggio Emilia vuole partire è rappresentato dalla necessità di ridurre le disuguaglianze sociali e di reddito, e gli effetti che queste disuguaglianze hanno prodotto sul livello di coesione sociale del territorio.La Camera del Lavoro ha quindi individuato quattro linee di azione fondamentali per il territorio reggiano:- tenere il lavoro e la sua qualità al centro dello sviluppo economico- investire, in chiave strategica, su innovazione e conoscenza- definire un patto per un nuovo welfare- considerare “l’economia verde” il volano di un nuovo modello di sviluppo e produttivo.Si tratta di proposte di merito che indicano quanto sia necessario riflettere oggi, nel pieno della recessione, sulle condizioni strutturali del nostro modello economico e sociale, e saper collegare le risposte alla crisi alle scelte di natura strategica per il futuro. Avanzandole ai candidati alle elezioni amministrative, la Cgil vuole mettere queste priorità al centro dei futuri confronti con la nuova generazioni di Amministratori Locali, con le Associazioni d’Impresa, le altre forze Sociali e Sindacali, riprendendo in una chiave aggiornata al quadro attuale il percorso a suo tempo avviato con il “Patto per lo sviluppo e la coesione sociale”.

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