Cgil Ravenna: basta parole, adesso ci vogliono i fatti


in collaborazione con Teleromagna11 FEB. 2009 – Le parole sono state sin troppe, ora occorre, il più rapidamente possibile, passare ai fatti. E’ questo il perentorio invito che arriva dalla Cgil ravennate, indirizzato alle forze politiche, agli amministratori locali e a chi ha responsabilità in materia, per affrontare e battere la crisi economica che anche nella provincia di Ravenna si fa ormai pesantemente sentire su centinaia d’imprese. Servono, in parole povere, soldi da investire specialmente su infrastrutture, energia e mobilità, sintetizza il sindacato, non sterili tavoli e manifesti politici. Altri interventi sono sempre più urgenti per sostenere le imprese. E’ impensabile, sostiene la Cgil che da un lato si facciano piani di salvataggio e dall’altra ci sia una chiusura di accesso al credito, le banche si devono assumere le loro responsabilità".Infine, ci vogliono ammortizzatori sociali e formazione per "tutelare i lavoratori": in provincia di Ravenna, ricorda il sindacato, sono quasi 6.600 quelli interessati da riduzione dell’orario di lavoro e di salario.. E la situazione continua a peggiorare, con la crisi che inizia a interessare anche le imprese medio-grandi, intaccando tutto il tessuto industriale della provincia. Le più colpite, stando ai dati della Cgil, sono quelle metalmeccaniche, ma la crisi morde anche nel chimico, nel mercato dell’auto, del legno e nel comparto agricolo.

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