Cgil: “I terremotati rischiano una busta paga a zero euro”


BOLOGNA, 23 NOV. 2012 – Migliaia di lavoratori delle zone colpite dal sisma in Emilia rischiano di ricevere a dicembre una busta paga a zero euro. A denunciarlo è la Cgil che, con un presidio davanti al Parlamento martedì alle 10, chiederà anche di mantenere il provvedimento fiscale fino a giugno 2013 e di studiare un sistema di restituzione più equo, sulla scia di quanto accaduto in altre zone colpite da calamità naturali come l’Aquila. Dal prossimo mese, infatti, dovrebbe ricominciare la restituzione dei contributi e delle tasse sospese nel periodo dell’emergenza.  "Siamo al paradosso. Il Governo stanzia due miliardi per l’accordo sulla produttività e noi siamo in piazza per chiedere la rateizzazione di lavoratori che vogliono restituire delle tasse", ha spiegato il segretario della Cgil dell’Emilia Romagna, Vincenzo Colla: "E’ una situazione di ingiustizia intollerabile". Martedì il sindacato chiederà anche che la sospensione venga estesa ai pensionati e ai cassaintegrati, oltre alla proroga degli ammortizzatori per eventi sismico per il prossimo semestre. Altro punto chiave, la certezza delle risorse per la ricostruzione: "C’é un rimpallo che non possiamo accettare, c’é troppa incertezza", ha spiegato Colla, chiamando in causa le convenzioni con la Cassa Depositi e Prestiti, Bankitalia e l’Abi. Al presidio hanno aderito in maniera trasversale anche i capigruppo, ma non Cisl e Uil: "Non c’erano le condizioni, ma non è una rottura. Abbiamo visioni e modalità diversa che non condividiamo ma rispettiamo", ha concluso Colla.

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