Cgil: Epifani a Bologna contro tutte le spaccature


BOLOGNA, 3 MAR. 2010 – Il congresso della Cgil bolognese si è chiuso con la relazione del segretario nazionale Guglielmo Epifani, arrivato in città per sostenere la sua mozione, che ha ottenuto in provincia di Bologna il 61% dei voti rispetto ad una media nazionale superiore all’80%. Epifani è intervenuto sui dissidi all’interno del sindacato, ma ha deciso di non drammatizzare: "Una maggioranza molto ampia ha sostenuto il documento che io ho sottoscritto e questa sarà la linea e l’orientamento che la Cgil seguirà nei prossimi 4 anni – ha detto – E’ una grande verifica democratica, fatta di tante assemblee: non vuol dire questo non rispettare l’altro punto di vista, vuol dire avere una Cgil in condizione di rispettare tutti i pluralismi che la compongono". Il segretario ha criticato il Governo, che a suo giudizio sottovaluta la crisi, ha sottolineato l’esigenza di salvaguardare i posti di lavoro ricorrendo a tutti i meccanismi disponibili, ha auspicato che la prossima discussione parlamentare sulla crisi produca risultati costruttivi. "Io lamento che il Governo non vuole avere sedi di confronto con le organizzazioni sociali – ha dichiarato Epifani – Per il Parlamento vale la stessa cosa. La settimana prossima si discuterà finalmente di crisi in Parlamento e abbiamo dovuto aspettare un anno e mezzo per portare la discussione al più alto livello politico, quello della sovranità popolare".   Poi Epifani ha parlato anche del disegno di legge sul processo del lavoro in via di approvazione al Senato, su cui ha un’opinione molto chiara. "Lo denunciamo da tempo. Questo Ddl opera una vera e propria controriforma delle basi del diritto del lavoro italiano, perchè porta sostanzialmente a una forma di arbitrato obbligatorio che farebbe saltare le forme tradizionali delle tutele contrattuali e delle libertà dei lavoratori di poter adire a queste scelte", ha detto. "In questo modo – ha proseguito Epifani – naturalmente si rende il lavoratore più debole. Se lo si fa addirittura nel momento del suo ingresso nel lavoro lo si segna per tutta la vita. Per questo siamo contro questo principio e speriamo che non venga approvato. In ogni caso – ha concluso Epifani – faremo ricorso se ci sono le condizioni di legittimità costituzionale".Ma a chi gli ha chiesto un parere sul futuro della città, Epifani ha preferito non sbilanciarsi. "Domanda prematura": così il leader della Cgil Guglielmo Epifani si è espresso in merito all’ipotesi che vuole Duccio Campagnoli prossimo candidato a sindaco di Bologna. Sull’assessore regionale uscente ed ex sindacalista, Epifani ha aggiunto: "Il giudizio su Duccio Campagnoli è positivo. Lo conosco da tanti anni". Quanto al Commissario che ora governa Bologna, rispondendo ancora ai giornalisti, ha osservato: "La lunghezza di questa fase del commissariamento congela tutto, le scelte amministrative, gli investimenti; questo non va bene per nessuna comunità. Speriamo che ci sia la possibilità di ridurre i tempi nell’interesse dei cittadini".

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