Cgil E-R: con investimenti in atto 60mila posti lavoro


“Con gli investimenti in atto in Emilia-Romagna è possibile creare oltre 60mila posti di lavoro”. E’ la sfida lanciata al nuovo presidente della Regione da Vincenzo Colla, segretario regionale Cgil, commentando la ricerca dell’Ires (Istituto ricerche economico sociali) riguardante i principali investimenti in corso di realizzazione sul territorio. Sono 125 i progetti di investimento analizzati, che generano risorse economiche per 17,6 miliardi, di cui 7,8 di risorse pubbliche e 9,8 private. Ires ha stimato che questi investimenti saranno in grado, nei prossimi cinque anni, di generare 61.602 posti di lavoro. Circa la metà dei 118.200 posti che sarebbero necessari per tornare allo stesso tasso di occupazione del periodo antecedente alla crisi, cioè nel 2007. E’ uno studio utile a “relazionarsi con il nuovo presidente della Regione, Stefano Bonaccini – ha detto Colla – Raccogliamo in questo modo la sfida del patto per il lavoro che il Presidente ha lanciato. Questa ricerca evidenzia che è possibile creare del lavoro”. Secondo Colla il patto per il lavoro deve svilupparsi su sei proposte: difendere e salvaguardare il lavoro che c’è; innovazione, investimenti e attrattività; legalità e democrazia economica; un sistema di welfare e di formazione regionale; un nuovo modello di governance pubblica; ruolo della contrattazione per creare lavoro. I progetti analizzati sono numerosi e riguardano, ad esempio, gli investimenti sul territorio di Philips Morris, di Ima, la realizzazione della Cispadana, del Passante nord, i progetti per gli aeroporti regionali, la realizzazione di Fico a Bologna, i lavori sul porto di Ravenna. I 125 investimenti sono spalmati sul territorio e vanno a beneficiare le province di Ravenna (20%), Bologna (19%), Rimini (12%), Modena (11%) e Ferrara (11%).

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