Cgil, Cisl e Uil mandano a Hera una lettera anti-crisi


BOLOGNA, 28 APR. 2011 – Alla vigilia dell’assemblea dei soci del Gruppo Hera, che domani eleggerà il nuovo consiglio d’amministrazione, le segreterie confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna si rivolgono direttamente ai 189 sindaci chiamati a parteciparvi. Lo fanno con una lettera aperta, scritta nell’ambito di un’iniziativa sindacale avviata da tempo sul ruolo delle multiutility nel superamento della crisi, in cui chiedono di proseguire nei prossimi tre anni lungo la strada che considera le reti e la qualità dei servizi come un valore aggiunto, necessario per superare la difficile situazione economico-sociale che coinvolge anche la nostra regione.Le tre Confederazioni regionali considerano il controllo pubblico del Gruppo la chiave indispensabile per tenere insieme gli aspetti sociali, economici ed industriali propri del ruolo di una grande azienda multiservizi in campo energetico-ambientale come Hera. E dunque sollecitano i sindaci a “confermare la volontà degli enti locali” in questa direzione, approfittando del fatto che a otto anni dalla costituzione di Hera, che nel 2003 ha aggregato sedici ex municipalizzate, è tempo di un serio bilancio sugli obiettivi strategici e sui risultati, per definire i progetti e gli investimenti del prossimo triennio.In particolare, nella lettera aperta, Cgil, Cisl e Uil regionali raccomandano grande attenzione alla sostenibilità ambientale e alle fonti energetiche rinnovabili, adottando le misure necessarie per attuare le Direttive Europee molto precise al riguardo, anche in rapporto al nuovo piano energetico regionale. Invitano inoltre a rafforzare i compiti di presidio territoriale qualificando le funzioni integrate che già caratterizzano la struttura del Gruppo nella regione e sollecitano lo sviluppo di forme e strumenti di maggiore coinvolgimento delle comunità sulla sicurezza degli impianti, di fronte al potenziamento degli esistenti o alle nuove installazioni, anche attraverso la valutazione preventiva dei progetti.Infine, un punto importante riguarda la tutela del lavoro e la partecipazione dei lavoratori. I dipendenti di Hera, ai quali è richiesta alta capacità tecnico-operativa, sono oltre 6.400: vanno intensificate le attuali relazioni sindacali con l’obiettivo di una maggiore valorizzazione di tutti i lavoratori, siano essi dipendenti di Hera, di ditte in appalto o di cooperative sociali.

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