Cgil a Rimini: un congresso su lavoro e diritti


4 MAG. 2010 – Saranno "lavoro" e "diritti" le parole d’ordine della proposta programmatica con cui la Cgil si prepara a celebrare il suo XVI congresso nazionale, in programma da domani al 8 maggio al Palafiera di Rimini. “Chiederemo ancora un progetto per affrontare la crisi. Nel paese continua a mancare un’idea di quello che si deve fare”, ha detto Guglielmo Epifani presentando l’appuntamento. Questo sarà l’ultimo congresso guidato dal segretario, che proprio nella città romagnola è stato eletto per la prima volta nel 2002, raccogliendo il testimone da Sergio Cofferati, e poi di nuovo nel 2006. E quest’anno il documento di cui era primo firmatario ha prevalso con l’82,9% dei consensi dopo una stagione congressuale particolare, caratterizzata da un’inedita divisione tra due mozioni. La riconferma di Epifani appare dunque scontata. L’attuale numero uno di Corso d’Italia, però, resterà in carica sino alla scadenza naturale del secondo mandato, al termine degli 8 anni fissati dallo statuto confederale. Tra i candidati alla sua successione, a settembre prossimo, resta favorita l’attuale segretario confederale, Susanna Camusso. Sarebbe la prima donna al timone del più grande sindacato italiano. Al centro dell’assise congressuale, che si apre sotto lo slogan "Con la Cgil per difendere il lavoro e liberare i diritti", ci sarà, quindi, l’indicazione di una proposta programmatica per superare la crisi garantendo l’occupazione, perché – è la convinzione espressa dallo stesso Epifani – "temiamo nei prossimi due anni una ripresa senza il lavoro". Di qui la richiesta di un piano straordinario per il lavoro, come invocato dal palco del primo maggio. Ma al congresso verrà affrontato anche il nodo della riforma contrattuale attraverso una riflessione su "come riprendere un percorso su un modello condiviso dopo la rottura grave dello scorso anno". Tutti temi, insieme alla scuola, alla sanità, alle riforme ed ai diritti dei migranti, su cui si concentrerà la relazione di Epifani con cui domani mattina si darà il via ai lavori, al pala congressi di Rimini. Lavori che si preannunciano dai grandi numeri. Oltre mille i delegati, circa tremila gli ospiti. All’assise parteciperanno i segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, i cui interventi sono in programma per giovedì mattina. Attesi anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia – sarà la prima volta di un presidente degli industriali ad un congresso della Cgil – e del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Molti gli esponenti dell’opposizione: il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà e governatore della Puglia, Nichi Vendola, il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. I lavori si chiuderanno sabato, con le conclusioni di Epifani e la convocazione del comitato direttivo che si riunirà nel tardo pomeriggio per l’elezione del segretario generale.

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