Ceta, a Confagricoltura piace


Confagricoltura Modena esprime soddisfazione per l’entrata in vigore del CETA, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada, che prevede l’abolizione del 99% dei dazi doganali e il mutuo riconoscimento della certificazione per una vasta gamma di prodotti.

Si tratta di un accordo molto importante per l’agroalimentare italiano: con il CETA, infatti, vengono protetti 41 prodotti di denominazione di origine, e per l’Emilia-Romagna la tutela riguarda tutte le principali denominazioni, tra le quali il prosciutto di Parma, l’aceto balsamico di Modena e il Parmigiano Reggiano, che finalmente potrà usare il suo nome d’origine e sarà tutelato dall’uso del generico “Parmesan”. L’accordo CETA prevede che non si potrà più fare alcun riferimento che suggerisca che il prodotto in questione abbia origine da un’area diversa da quella reale, incluso l’impossibilità di utilizzare espressioni ingannevoli quali “tipo” o “stile”.

“Ha prevalso il buon senso e la ragionevolezza sul protezionismo e la paura. – commenta la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi – L’accordo CETA rappresenta una buona notizia per l’agroalimentare italiano, una grande opportunità per l’export e una tutela importante per i nostri prodotti d’eccellenza. Per uscire definitivamente dalla crisi economica gli accordi bilaterali che l’Unione Europea sta mettendo in campo e quelli in via di revisione sono fondamentali, per questo – conclude Bergamaschi – accogliamo con grande soddisfazione l’accordo CETA, che regolamenta gli scambi e apre nuovi scenari a livello commerciale in un mercato interessante per le nostre eccellenze agroalimentari come il Canada”.

 

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