Cessione credito,carrozzerie contro l’autority


BOLOGNA, 4 APR. 2013 – Sorpresa ed indignazione, queste le reazioni degli autoriparatori e delle carrozzerie dell’Emilia-Romagna (quasi 6.000 imprese in regione) circa il pronunciamento dell’Autority sulla Concorrenza e il Mercato (AGCM), con il quale quest’ultima risponde all’interpello rivoltole da Vittoria Assicurazioni, relativo ad una clausola sulla cessione del credito che la stessa compagnia intende inserire nei suoi contratti di RC auto e, in quella, criminalizza tutta la categoria relegandola a ruoli e comportamenti fraudolenti. Infatti, nell’adunanza dello scorso 6 marzo l’AGCM ha ritenuto “non vessatoria” una clausola che limita in maniera evidente la facoltà dell’assicurato/danneggiato di cedere il suo credito a favore del carrozziere di sua fiducia, al quale vuole affidare la riparazione senza anticipare di tasca propria l’importo della riparazione stessa, così come prevede da sempre il nostro Codice Civile. L’Unione Servizi alla Comunità di CNA Emilia Romagna, che rappresenta oltre 2.000 imprese ed operatori del settore riparazione auto e carrozzerie, è in totale disaccordo  su tale pronunciamento, rilevando l’inaccettabilità delle motivazioni con cui l’Authority argomenta il dispositivo emanato  (provvedimento n° 24268 inviato a Vittoria Assicurazioni lo scorso 15 marzo). “Appare gravemente offensiva ed inaccettabile da parte della categoria dei carrozzieri – sostiene, infatti, il Presidente regionale dell’Unione Servizi alla Comunità di CNA Angelo Colacicco – “ che l’Autority dando ragione al parere dell’ Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) affermi  che la limitazione della libertà contrattuale rappresenti un rimedio per contrastare comportamenti fraudolenti in sede di riparazione e quantificazione dei danni”.“Come a dire – prosegue Colacicco – che i carrozzieri delinquono con sistematicità e tale atteggiamento delinquenziale va debitamente considerato in sede contrattuale, senza alcuno stupore da parte dell’Autority che, anzi, considera legittima tale assunzione di principio”.“Quel parere è completamente sbagliato nei presupposti e nelle conclusioni – aggiunge il responsabile regionale dell’Unione Servizi alla Comunità di CNA Daniele Dondarini, – “ Avallare, infatti, considerazioni dell’IVASS, (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che sostengono, come elemento di scenario, che una presunta concentrazione di ruoli nell’attività del carrozziere, in caso di cessione del credito, favorisca fenomeni fraudolenti e speculativi è paradossale”.Chi dovrebbe decidere, afferma CNA, cosa e come riparare ed il costo della riparazione se non il soggetto che direttamente svolge queste normali attività di impresa? Che cosa chiedono gli autoriparatori CNA ad AGCM ed IVASS ? “Visto che l’Autority, anziché rigettare considerazioni che non possono e non devono trovare valenza in alcun principio giuridico e normativo – replica ancora Angelo Colacicco – eleva a prassi la presunta fraudolenza dei carrozzieri e si schiera al fianco dell’IVASS  Istituto presieduto dal direttore generale della Banca d’Italia, quindi non un soggetto qualsiasi, nella criminalizzazione del settore, esigiamo immediate rettifiche delle posizioni espresse e del parere emesso”.I carrozzieri non vogliono, a loro volta, gettare addosso alle Assicurazioni le accuse da queste rivolte alla categoria, ma chiedono rispetto e considerazione per la propria attività condotta malgrado le grandi difficolta connesse a questa interminabile crisi dei consumi ed economica, lasciando alle autorità competenti il contrasto a comportamenti fraudolenti a danno degli utenti, siano essi a carico di singoli carrozzieri, sia a carico di singoli istituti assicurativi.Ognuno deve svolgere con onestà il proprio ruolo, affermano all’unisono in CNA, senza cercare di prevaricare funzioni, ruoli e competenze che risiedono presso altri attori del mercato; le Assicurazioni devono svolgere il proprio ruolo senza cercare di guadagnare posizioni, introiti e margini a danno dei carrozzieri ed a questi ultimi si deve richiedere competenza, trasparenza e professionalità garantendo, così, il consumatore sul piano dell’appropriatezza e dell’equità dei servizi erogati da tutto il sistema auto.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet