Cesare Ragazzi, al via la cassa integrazione straordinaria


BOLOGNA, 21 OTT. 2009 – Meglio pelati che poveri. Dev’essere questo il ragionamento che sta alla base della crisi che ha investito anche la Cesare Ragazzi Company. L’azienda di Zola Predosa – che opera nel settore degli infoltimenti di capelli non chirurgici e divenne famosa per gli spot anti-calvizie del fondatore, negli anni Novanta – viene da un lungo periodo di emergenza provocata soprattutto da un pesante indebitamento e, dopo circa quattro mesi di amministrazione straordinaria, è stata dichiarata fallita il 30 settembre. Ieri però, nella sede della Provincia di Bologna è stato sottoscritto un accordo per avviare la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i 78 dipendenti e sette lavoranti a domicilio, in gran parte donnePer permettere la ricerca di un nuovo acquirente che possa salvaguardare l’attività e i posti di lavoro – spiega in una nota la Filtea-Cgil di Bologna – è stata chiesta e ottenuta la possibilità di continuare la produzione, anche se con personale ridotto. La cassa integrazione straordinaria sarà chiesta per 12 mesi, con possibilità di ricorrere a una proroga. E’ anche prevista la richiesta di un progetto formativo finanziato dalla Provincia di Bologna, ritenuto dal sindacato molto importante per la particolarità della lavorazione del prodotto, svolta in prevalenza a mano. Nello stesso accordo è stato anche sottoscritto l’impegno al ricorso alla cassa integrazione straordinaria in deroga, prevista dalla Regione, per dare copertura economica alle lavoranti a domicilio. La Filtea-Cgil è impegnata inoltre ad attivare il protocollo previsto dalla Regione per anticipare l’erogazione delle competenze Inps ai lavoratori.

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